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haswell-introToc, toc, anzi tick-tock! Chi bussa alla porta? E’ Intel che regolarmente ogni due anni ci consegna la sua nuova architettura. Quest’anno Intel sembra bussare sottovoce e il rinnovo dell’architettura è senz’altro meno entusiasmante di quanto visto ad esempio con Sandy Bridge, almeno a primo impatto. Le novità di Haswell sono poche ed abbastanza nascoste, ma ci sono. Scopriamole quindi insieme queste novità, testando sul campo sia la CPU che la IGP delle due proposte Intel destinate agli appassionati di overclock: il Core i7 4770K e il Core i5 4670K. Se qualcuno ha già intuito l’allusione presente nel titolo di questa recensione, lo invitiamo a fare un passo indietro, perché l’affermazione non è così scontata. Haswell riserva ancora delle sorprese che sviscereremo nel corso di questo articolo. Diffidate delle analisi superficiali! Al solito siamo un po’ (o meglio molto) in ritardo con i tempi di pubblicazione (complice Intel stessa e contrattempi vari), ma l’obiettivo è sempre quello di fornire un’analisi completa che non si ferma alle prime impressioni. A qualche mese di distanza, dopo molti test effettuati e qualche news su quello che ci aspetta per il futuro possiamo dare un giudizio più che esaustivo su queste nuove CPU.

 

Prima di passare alla descrizione della nuova architettura, facciamo un breve riepilogo delle ultime puntate. Dopo la discussa architettura Netburst, nel 2006 il colosso di Santa Clara rivoluziona le sue CPU introducendo i processori Intel Core 2. Il successo è strepitoso: nonostante le frequenze praticamente dimezzate, la nuova architettura Conroe stabilisce nuovi standard prestazionali nel settore desktop. Il segreto degli Intel Core è la pipeline corta che riesce a fare la differenza rispetto alle ormai inefficienti pipeline dell’architettura Netburst. Dopo 7 anni, le CPU Intel portano ancora il nome di Intel Core, segno evidente che c’è stata una costante evoluzione, incrementale, a partire da quel punto di rottura. Nel 2008, precisa come un orologio svizzero, Intel si fa di nuovo sentire col suo tock. La grande novità dell’architettura Nehalem è il memory controller integrato. Intel imita quanto fatto da AMD anni prima, portando il controller DRAM all’interno della CPU ed eliminando le latenze di accesso alla memoria introdotte dal northbridge. Contestualmente circa un anno dopo, nelle CPU Clarkdale, Intel sposta anche la IGP dal chipset alla CPU, con un approccio multipackage. Intel capisce l’importanza di dedicarsi alla grafica integrata, che in futuro assumerà sempre maggior importanza. Anche in questo caso AMD è stato precursore con il progetto Fusion. Il vantaggio di AMD nello sviluppo della grafica 3D è rimasto sempre consistente, ma di volta in volta Intel ha incrementato notevolmente l’area del die dedicata alla IGP, cercando di colmare il gap. Con Sandy Bridge abbiamo infatti assistito alla prima IGP Intel integrata on-die e a miglioramenti importanti nel memory controller integrato. Le prestazioni della grafica 3D sono infatti strettamente legate alla bandwidth di memoria disponibile, che in questo caso è quello di sistema.

A due anni e mezzo dall’uscita di Sandy Bridge, quali sono dunque le importanti novità introdotte da Intel? Difficile da riassumere in due righe: per capirlo dovremo quindi passare ad un’analisi più attenta.

 

Intel Core i7 4770K  Prodotto recensito da Leonardo Angelini in data . Voto: 4,5. Prezzo medio in Italia 330€

Haswell: a grandi passi verso il mobile

Che il settore desktop sia in crisi non è una novità. Intel ha assicurato che avrà sempre un occhio di riguardo per la categoria enthusiast (gamers, grafici e assemblatori), poiché in grado di trainare il mercato tramite la loro posizione di opinion leader nel settore. Tuttavia è chiaro che “il grande occhio” di Intel  (infuocato e senza palpebre, di tolkeniana memoria) è attratto fortemente dal settore mobile, dove ci sono i maggiori volumi di vendita. Specialmente il settore ultramobile di Ultrabook e tablet è il target di questa nuova architettura. Il progetto Atom, benché abbia avuto un discreto successo grazie a tutti i netbook venduti, si è rivelato sostanzialmente inadeguato a fronteggiare le nuove esigenze degli utenti. La sua scarsa potenza computazionale, soprattutto a livello grafico, ha portato infatti gli utenti a dirigersi quando possibile verso le categorie Ultra Low Voltage, ben più efficienti e potenti. Gli Ultrabook hanno avuto un grande successo e la categoria U di processori Ivy Bridge per il mobile ha letteralmente spopolato, grazie alle sue ottime prestazioni in relazione ai soli 17W di TDP. Intel con Haswell ha intenzione di migliorare ulteriormente questo primato, abbassando il consumo medio di alcune proposte (identificato da Intel come Scenario Design Power), fino a raggiungere soli 6.5W e quindi il target dei tablet più potenti. A piccoli passi, Intel cerca di andare a scalfire l’egemonia delle architetture ARM nel settore mobile. Per il momento i primi modelli della serie Y, quelli con TDP massimo più contenuto, prevedono un TDP massimo di 11.5W, con un SDP di soli 6.5W!

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Tra i grandi vantaggi dell’architettura Haswell, soprattutto per il mobile, troviamo una drastica riduzione dei consumi in idle, tramite diversi accorgimenti, quali: un attento power gating delle varie componenti della CPU, un nuovo stato di idle della CPU e una gestione indipendente dell’alimentazione di Core, Uncore e GPU. Sono inoltre stati introdotti dei regolatori di tensione integrati che promettono di migliorare l’efficienza del sistema di alimentazione delle schede madri. Ciò, ancora una volta, è probabilmente vero in particolar modo per il mobile, dove la sezione di alimentazione potrà essere semplificata. Nel settore desktop la sezione di alimentazione delle schede madri è rimasta sostanzialmente invariata. L’introduzione dei VRM integrati aveva infatti suscitato alcuni dubbi nell’utenza enthusiast: le nuove scheda madri saranno praticamente inutili? Ci saranno ancora dei VRM discreti esterni? Come abbiamo visto la situazione è rimasta quasi immutata: in questo caso la sezione di alimentazione della scheda madre ha il compito di effettuare una prima trasformazione tra 12V e 1.8V mentre la regolazione più fine dei voltaggi viene effettuata internamente.

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Purtroppo il fatto che questa architettura sia orientata verso il mobile porta ad inevitabili svantaggi nel settore desktop. Primo tra tutti, occorre menzionare la tanto odiata Thermal Interface Material (TIM), la pasta termica che Intel usa come interfaccia tra il die e l'IHS, in luogo delle più efficienti saldature presenti nelle CPU caratterizzate da TDP più elevato (come ad esempio quelle per la piattaforma LGA 2011). Ciò ha conseguenze negative sull'overclock, e molti si sono cimentati addirittura nella sostituzione della pasta termica al fine di ridurre drasticamente le temperature, una pratica ahimé nota sin dall'adozione della TIM nelle CPU Ivy Bridge. 


Haswell: lentamente verso il multithreading

Qualche anno fa ci saremmo aspettati per il 2013 CPU a 16 core per la fascia enthusiast e forse anche per la mainstream. Tuttavia, entrambe e piattaforme sembrano ancora andare a gonfie vele anche con soli 4 core. Intel di anno in anno tende a migliorare le prestazioni in single threading senza preoccuparsi troppo della corsa all’integrazione di un numero esorbitante di core. Perché?

Il motivo principale è la difficoltà di implementazione del multithreading, sia a livello hardware che software. Per fare “8” non è sufficiente fare “4+4”, aggiungere core alle attuali architetture impone degli importanti vincoli progettuali per l’accesso alla cache L3 condivisa. Per la fascia mainstream quest’ultima è condivisa anche con la IGP, quindi aggiungere core significa aumentare le latenze di accesso, nonostante la recente implementazione in Sandy Bridge (e successive) del Token Ring Bus, un sistema che prometteva già una buona scalabilità.

euler 3d scaling

Se guardiamo a questo test effettuato da Anandtech con il benchmark Euler3D, possiamo comprendere quanto si possa perdere in efficienza all’aumentare del numero di core utilizzati. Il motivo di questa perdita di efficienza e dello scaling non lineare delle prestazioni è da ricercare spesso nella difficoltà di accedere alle stesse risorse presenti in memoria da parte di thread differenti. Al fine di evitare problemi di sincronizzazione dei dati, e di conseguenza inconsistenza, i programmatori di software multhreaded utilizzano un meccanismo detto di lock all’atto dell’accesso ad una risorsa presente in memoria. Il lock blocca quella risorsa fintanto che è utilizzata da quel thread e ne impedisce l’accesso da parte di altri thread. Per limitare i tempi di sviluppo, però, il lock viene spesso effettuato su strutture dati di grandi dimensioni, piuttosto che sulla cella di memoria specifica a cui si accederà in quella linea di codice. Ciò comporta che spesso gli altri thread sono inutilmente in attesa del rilascio della risorsa, riducendo il throughput finale dell’applicazione. Cosa c’entra in tutto questo Intel? Ebbene, di fronte a questo problema, spesso di natura software, Intel viene incontro ai programmatori direttamente a livello hardware, introducendo le estensioni TSX (Transactional Synchronization eXtensions).

 

HLE enables concur 575px

 

La principale di queste estensioni riguarda le istruzioni HLE (Hardware Lock Elision). Queste istruzioni permettono di eseguire il codice che richiederebbe un lock, senza un lock! In pratica se 4 Thread devono accedere alla medesima risorsa, utilizzando le istruzioni HLE si suppone che esse non siano “concorrenti” e vengono eseguite contemporaneamente, senza attendere che ogni thread rilasci la risorsa. Se a livello hardware viene identificata una sovrascrittura di una cella di memoria e quindi una inconsistenza nei dati, l’intero processo viene abortito e rieseguito di nuovo, questa volta con un sistema di lock tradizionale.

tsx-performance

 

Alla prova dei fatti le estensioni TSX riescono a migliorare le prestazioni di applicazioni multithreading in modo sostanziale rispetto ad un codice che faccia uso di lock “grossolani” ovvero su strutture più grandi delle effettive risorse accedute. L’incremento diventa sostanziale aumentando il numero di core (logici), ovvero di thread eseguibili contemporaneamente. Il software multithreaded compilato con queste istruzioni (Visual Studio 2012 e GCC v4.8 sono già compatibili) dovrebbe permettere consistenti incrementi prestazionali sulle CPU con architettura Haswell e successive, rimanendo allo stesso tempo compatibile con le precedenti CPU che non supportano le TSX!

Le TSX rappresentano dunque un importante passo avanti, senza il quale la corsa ad un maggior numero di core nella CPU sarebbe probabilmente inutile.

 


Gli aggiornamenti architetturali in Haswell

Andiamo ora a scoprire i piccoli cambiamenti che quest’anno Intel ha apportato per garantire quel costante miglioramento di IPC, immancabile per una nuova architettura. Ricordiamo a grandi linee che gli step principali all’interno della CPU per l’esecuzione di un’istruzione sono il fetching ed il decoding dell’istruzione (front end), e l’esecuzione e il salvataggio in memoria del risultato (back end). La pipeline di Haswell, come quella di Sandy Bridge è composta di 19 step, che scendono a 14 nel caso in cui l’istruzione da eseguire si trovi nella cache delle microoperazioni già decodificate (cosa che accade nella maggior parte dei casi). A titolo comparativo le ultime CPU con architettura Netburst ne avevano ben 31!

 

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(Immagine a cura di Anandtech)

Nel frontend i miglioramenti sono limitati all’unità di Branch Prediction, ovvero quella che tenta di indovinare se delle istruzioni condizionali verranno eseguite o meno, adeguando di conseguenza il comportamento del frontend, ed alla coda delle istruzioni decodificate, che è stata unificata su tutte le 56 porte.

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(Immagine a cura di Anandtech)

Nel backend, invece, dove le micro-operazioni decodificate vengono eseguite, troviamo le novità più interessanti. Una delle peculiarità più interessanti del core di una CPU è quella di poter eseguire più istruzioni in parallelo, dopo esser state accuratamente riordinate. Sin dall’introduzione del Conroe, Intel ha adottato un’architettura a 6 porte, ovvero potevano essere eseguite contemporaneamente fino a 6 operazioni. Con Haswell sono state introdotte due porte addizionali, una dedicata alla memorizzazione degli indirizzi, e un’altra dedicata ad una unità di calcolo per interi aggiuntiva. 

 

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Sono inoltre state introdotte 2 unità FMA in grado di supportare quindi le istruzioni Fused Multiply-Add, in grado di velocizzare in modo determinante le applicazioni multimediali e di rendering 3D che le supportano. Tali operazioni erano state già introdotte da AMD con l’architettura Bulldozer. Le istruzioni FMA fanno parte del nuovo set di istruzioni Intel Advanced Vector Extension 2 (AVX2) che permettono un raddoppio del throughput massimo in single e double precision. Rispetto a Sandy bridge, è stata inoltre raddoppiata la bandwidth della memoria L1 sia per le operazioni di Load e Store sia come interfaccia con la L2.

 

Per far fronte alla maggior necessità di parallelismo nelle esecuzione delle istruzioni, Intel ha incrementato le dimensioni della maggior parte dei buffer che coinvolti nell’esecuzione delle istruzioni, a partire dall’importante finestra di esecuzione Out-of-Order.

 

 

 


Intel HD 4600 e HD 5000, le IGP Intel al galoppo

Intel è alla costante ricerca di maggiori prestazioni ed efficienza nel settore mobile e la grafica 3D è sempre stata il tallone di Achille di Intel rispetto alla concorrenza. Finora chi voleva godersi qualche gioco di ultima generazione deve affidarsi ad una scheda grafica discreta, sia essa destinata ad un PC desktop o ad un notebook. Intel sta cercando di colmare il gap incrementando sensibilmente le prestazioni delle sue IGP.

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Le novità architetturali non sono molte: Intel ha introdotto nella GPU di Haswell il supporto alle DirectX 11.1 (contro le DirectX 11 di Ivy Bridge) e ha aumentato il numero di EU, le unità computazionali di base delle IGP Intel. La HD 4600 (o GT2) presente nelle CPU desktop recensite oggi conta ora 20 EU, in grado di garantire un buon boost prestazionale rispetto alle 16 EU della precedente generazione HD 4000. A fare la differenza sono pero le IGP della serie HD 5000 (GT3). Queste ultime ospitano ben 40 EU, permettendo ad Intel di contrastare le più potenti IGP di AMD e alcune schede discrete Nvidia low end nel settore mobile.

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Le IGP HD 5000, appartenenti alla serie Iris, sono destinate ad un target ben preciso, ovvero ai portatili destinati al mondo videoludico e, nel settore desktop, agli AIO che richiedono un alto livello di integrazione senza disdegnare il mondo videoludico. Fiore all’occhiello della serie Iris, sono le HD 5200 o Iris Pro. Queste ultime integrano all’interno del package della CPU un modulo eDRAM da 128MB, che permette di ovviare al collo di bottiglia offerto dalla memoria di sistema DDR3, molto più lenta di quella dedicata nelle schede video discrete. Una soluzione simile è stata adottata anche da AMD per la realizzazione delle console PlayStation 4. I benefici sono evidenti, e nonostante la qualità della grafica Intel e la compatibilità dei driver sia ancora limitata rispetto all’offerta delle controparti Nvidia ed AMD, Intel sta facendo passi da gigante, recuperando lo scarso bagaglio di know-how nel settore con soluzioni hardware aggressive e alla prova dei fatti vincenti.

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Chipset Intel Serie 8, parola d’ordine flessibilità

Da quando la funzione del chipset è stata limitata a Platform Controller Hub, il suo compito si limita a smistare le informazioni provenienti dalle periferiche secondarie di sistema, generalmente di storage, attraverso il bus DMI 2.0. Quest’ultimo, per semplificarne la descrizione, altro non è che un collegamento PCI Express 2.0 x4, con una bandwidth limitata a 20 Gb/s. Può sembrare molto, ma se pensiamo che 4 USB 3.0 (introdotte già nel chipset Z77) richiedono già 4x5Gb/s, possiamo capire che è difficile aumentare il numero di porte Sata 3 o USB 3.0 senza incappare nel collo di bottiglia presenze tra chipset e CPU, specialmente se la bandwidth dedicata a ciascuna connessione è assegnata in modo statico.

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I chipset della serie 8, ovviano a questo problema con una allocazione dinamica della bandwidth a disposizione, permettendo in questo modo di incrementare il numero massimo di USB 3.0 da 4 a 6 e il numero di porte Sata 6 Gb/s da 2 a 6! Ovviamente non saremo mai in grado di sfruttare tutte le connessioni contemporaneamente, per via del collo di bottiglia presente tra chipset e CPU. Tuttavia un simile scenario è abbastanza raro e molto spesso le periferiche collegate sono in stato di idle, pertanto l’utente potrà che beneficiare di un maggior numero di periferiche collegate contemporaneamente, senza accorgersi di cali prestazionali. Altra interessante novità è l’implementazione del protocollo xHCI per le USB 3.0, che introduce importante migliorie sia a livello prestazionale sia a livello di gestione dei dispositivi collegati.


Gamma CPU Desktop Haswell 

 

In questa tabella riportiamo le CPU con architettura di quarta generazione introdotte da Intel in commercio. Prossimamente saranno rilasciati anche i modelli di fascia bassa, vale a dire i Pentium e i Core i3

 

gamma modelli

 

Andando ad analizzare i dettagli delle CPU esaminate oggi, notiamo che il 4770K presenta caratteristiche del tutto simili al suo predecessore, vale a dire 4 core fisici e 8 logici grazie all'Hyper Threading, operanti a 3,5 GHz, con turbo fino a 3,9 GHz (il turbo boost mantiene le stesse caratteristiche delle precedenti generazioni) e cache L3 di 8MB. Per il 4670K abbiamo 100MHz in meno, 2MB di cache L3 in meno ed è inoltre assente l'Hyper Threading.

Tutte queste CPU sono dotate di grafica integrata HD4600, analizzata in questa recensione, fatta eccezione per o 3 modelli contraddistinti dalla sigla R che dispongono di grafica Iris 5200. Sui modelli K (destinati agli overclocker e quindi non al segmento professionale) ed R, sono assenti le istruzioni TSX viste in precedenza. 


Sistema di prova e test


In questa tabella riportiamo i sistemi con cui sono stati effettuati i test.

piattaforme

 

Di seguito riportiamo l’elenco dei test effettuati con questa CPU; tali test comprendono benchmark sintetici sulla CPU effettuati impostando la frequenza della RAM a 1600MHz 8-8-8-24, test sintetici e videogames in DirectX9/10/11 sulla IGP integrata HD4600 con memoria settata a 1866MHz 8-8-8-24. I risultati sono stati comparati ad altre soluzioni più o meno performanti e costose; in questa recensione in particolare ci interesserà valutare le performance comparandole con le precedenti soluzioni Llano, Trinity e il comparto grafico integrato di Intel Ivy Bridge, la Intel HD4000.

I test eseguiti sulla CPU sono:

SINTETICI

 

  • 3DMark (new version 2013)
  • 3DMark 11
  • 3DMark Vantage
  • PC Mark 8
  • MaxxMEM

 

COMPRESSIONE DATI E MULTIMEDIA

 

  • 7zip
  • Winrar 4.20
  • Cinebench R11.5 e R10
  • X264 Benchmark HD
  • HandBrake
  • Fritz Chess
  • Blender
  • POV-Ray
  • Euler 3D
  • Sisoftware Sandra

 

I seguenti test sono stati comparati con altre IGP e con schede video dedicate:

Benchmark Sintetici:

 

  • 3D Mark (new version 2013)
  • 3D Mark 2011 - DX11
  • 3D Mark Vantage - DX10
  • Unigine Heaven Benchmark 3.0 & 4.0 - DX11
  • Unigine Valley 1.0 - DX11
  • ComputeMark - DX11
  • Basemark CL
  • PLA Benchmark – DX11

 

Giochi:

 

  • Crysis Warhead - DX10
  • Hard Reset - DX9
  • Mafia 2 - DX10
  • Crysis 2 - DX11
  • DirT3 - DX11
  • Aliens vs Predator - DX11
  • Metro 2033 - DX11
  • Formula 1 2011 - DX11

SniperElite V2 – DX11

 

 

 

Abbiamo inoltre eseguito test per lo scaling  delle prestazioni al variare della frequenza delle memorie.

 

Nota: per il Core i5 4670K abbiamo effettuato soltanto i test relativi alla CPU, a titolo comparativo. 

 


CPU – 3DMARK VANTAGE

Prodotto dalla Futuremark, 3DMark Vantage è uno strumento utile per testare le prestazioni del proprio sistema. Principalmente ideato per rilevare le prestazioni del comparto grafico il 3DMark Vantage si rivela adatto anche per il testing delle CPU che sempre più spesso fanno da collo di bottiglia nei sistemi quando si parla di applicazioni grafiche. Il test è stato effettuato solamente per quanto riguarda la CPU, disabilitando i 2 steps relativi esclusivamente alla VGA.

 

3dmark vantage

 

3dmark vantage

 

In questo benchmark tipicamente multithreaded, il 4770K distacca l'ammiraglia di precedente generazione, avvicinandosi all'esacore i7 980X.

 


CPU – MaxxMEM

Il noto benchmark di diagnostica per le memorie ci fornisce risultati sulle performance in Lettura, Scrittura, Copia delle nostre memorie, nonchè la latenza in modo da poter compare con facilità i risultati dei vari sistemi utilizzati.

 

 maxmem 1

 

maxmem 2

 

 I miglioramenti del comparto memorie introdotti dall'architettura haswell mostrano tutti i suoi effetti benefici in questo benchmark.


CPU – 7Zip 9.20

Questo noto software di gestione degli archivi contiene al suo interno un tool in grado di analizzare le prestazioni di sistema, riportando un valore espresso in MIPS (million istruction per second). Il test comprende compressione, decompressione e valore generale.

 

7zip

 

7zip

 Il miglioramento in questo benchmark rispetto alla precedente generazione è di circa il 5%, leggermente inferiore rispetto a quanto rilevato in altri bencmark.


CPU – WINRAR 4.01 & 4.20

Altro famoso software di compressione e decompressione di archivi di dati. Al suo interno è presente una utility di benchmark che comprime un file standard atto a tale scopo; il software provvede a restituire il valore di compressione espresso in KB/s.

 

winrar 4.20

 

winrar 4.20

 Con la versione 4.20 di WinRar si notano il beneficio dell'Hyper Threading, rimasto latente nelle precedenti versioni del software. Rimane comunque poco ottimizzato per questa architettura.

 


CPU – CINEBENCH 10

Software prodotto dalla Maxon che permette, tramite l’elaborazione di immagini e di contenuti tridimensionali, di testare le performance della CPU. Il software permette il test della CPU utilizzando un core singolo oppure tutti i core presenti all’interno del processore.

 

 cinebench10

 

cinebench10

Nella  vecchia versione del benchmark per rendering 3D, il 4770K mostra i muscoli avvicinandosi minacciosamente all'esacore 3930K. Il risultato in single core, come ci si aspettava è da primato.


CPU – CINEBENCH 11.5

Software prodotto dalla Maxon che permette, tramite l’elaborazione di immagini e di contenuti tridimensionali, di testare le performance della CPU. Il software permette il test della CPU utilizzando un core singolo oppure tutti i core presenti all’interno del processore.

 

cinebench11.5

 

cinebench11.5

 Anche in questo caso sono ottime le prestazioni del 4770K che distacca nettamente il 3770K. Meno brillante il 4670K che si allinea al 3570K.


CPU – X264 Benchmark HD 3.0

Software in grado di misurare le performance della CPU mediante la codifica video x264.

 

x264hd

 

x264hd

 In questo benchmark Haswell dà il meglio di sé, specialmente nel first pass, dove il multithreading viene sfruttato meno. Nel second pass, gli esacore Sandy Bridge-E riescono ancora ad avere la meglio.


CPU – HANDBRAKE

Software di transcodifica video multithread con il quale trasformeremo un file (un film) in MP4; il processo comprende codifica video x264, codifica audio FAAC e mux finale in contenitore MP4. Verrà preso in considerazione il tempo impiegato dalla CPU per svolgere questo compito

 

handbrake

 

handbrake

 Anche in Handbrake Haswell si domostra particolarmente veloce, surclassando le precedenti generazioni ed eguagliando i risultati degli esacore con il 4770K.


CPU – FRITZ CHESS

Fritz Chess è il più forte motore di scacchi ed è l’evoluzione di quello che ha affrontato il campione del mondo Vladimir Kramnik nel Bahrain nell’ottobre del 2002. Milioni di appassionati di scacchi hanno guardato le partite in diretta in Internet. Fritz è stato capace di pareggiare il match (4:4), e Kramnik ha mostrato tutto il suo rispetto per la performance di Fritz quando ha detto: “DeepFritz è più forte di DeepBlue!” Il nuovo motore del Fritz8 si basa appunto su quella versione “Bahrain” ed è stato ulteriormente migliorato nel gioco posizionale.

 

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fritzchess

 In Fritz Chess l'incremento prestazionale rimane contenuto. 


CPU – BLENDER 2.60

Blender è un programma open source di modellazione, rigging, animazione, compositing e rendering di immagini tridimensionali. Dispone inoltre di funzionalità per mappature UV, simulazioni di fluidi, di rivestimenti, di particelle, altre simulazioni non lineari e creazione di applicazioni/giochi 3D. È disponibile per vari sistemi operativi: Microsoft Windows, Mac OS X, Linux, FreeBSD, assieme a porting non ufficiali per BeOS, SkyOS, AmigaOS, MorphOS e Pocket PC. Blender è dotato di un robusto insieme di funzionalità paragonabili, per caratteristiche e complessità, ad altri noti programmi per la modellazione 3D.

 

blender

 

blender

 Blender conferma la bontà dell'architettura Haswell nell'effettuare rendering.


CPU – POV RAY 3.7

POV-Ray è un programma di ray tracing disponibile per una gran varietà di piattaforme. Era originariamente basato su DKBTrace, un programma sviluppato da David Kirk Buck and Aaron A. Collins. È stato anche influenzato pesantemente dal programma di ray tracing Polyray con il beneplacito del suo autore, Alexander Enzmann. Nelle versioni più recenti il motore di rendering è stato aggiornato profondamente per consentire il calcolo della illuminazione globale, delle caustiche, ed di elementi particellari per generare nubi, fuoco, vapore. Fa ora uso del multithreading, quindi si avvantaggia della presenza sul computer di processori multicore o più processori.

 

povray

 

povray

 

Anche in questo bench sia il 4770K che il 4670K si mostrano nettamente più veloci delle CPU di precedente generazione.


CPU – EULER 3D

È un software che può trattare numeri reali, complessi, intervalli di numeri, matrici ed array. Traccia diagrammi 2D/3D ed include un moderno linguaggio di programmazione. Tutte le versioni di EULER sono freeware con licenza GNU. EULER è molto simile a Matlab, ma l’autore tiene a precisare che non si tratta di un suo clone. Euler 3D è utilizzato per analisi di fluidodinamica, dotato di una modalità di benchmarking integrata liberamente utilizzabile che sfrutta tutti i core e thread a disposizione del processore.

 

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euler3d In questo benchmark per high performance computing, tipicamente multithreaded, il 4770K sembra distaccare in buona misura il 3770K, mentre il 4670K rimane un po' più indietro, allineandosi con la controparte 4C/4T di Ivy Bridge.

 


CPU – Sisoft SANDRA

SiSoftware Sandra (System Analyser, diagnostica e Reporting Assistant) è uno strumento di diagnostica che permette di fornire informazioni dettagliate sulla configurazione hardware e software del computer. Un anno fa, SiSoftware rilasciò Sandra 2010 offrendo pieno supporto a Windows 7; a 18 mesi dal lancio di Windows 7, abbiamo assistito ad una vera e propria incoronazione del PC ad hub multimediale. Pochi mesi fa è stato rilasciato un benchmark dedicato alle unità Blu-Ray, ora gli autori si sono focalizzati sulla realizzazione di un nuovo benchmark: il Media Transcoding basato sulle Media Foundation di Windows 7. A tutto è stato affiancato un nuovo benchmark (Crittografia GPGPU) che permette un confronto diretto tra le prestazioni registrate dalla CPU (utilizzando i set di crittografia disponibili) e quelle della GPGPU.

 

sandra

 

sandra

 I risultati dei benchmark di crittografia di Sandra si mostrano in linea con quelli del 3770K. E' evidente in beneficio delle istruzioni AVX.


IGP/GPU – 3DMARK VANTAGE

Benchmark sintetico sviluppato da Futuremark, richiede obbligatoriamente la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 10 e di un sistema operativo Windows Vista e 7. Il benchmark si compone di 6 distinti test: 4 incentrati sulla GPU e 2 sulla CPU. I test si eseguono scegliendo tra 4 preset configurati da Futuremark, caratterizzati da un livello di carico di lavoro differente, così da meglio riprodurre lo scenario tipico di utilizzo del proprio sistema a seconda del tipo di configurazione Hardware in uso. Il software consente di impostare la configurazione Entry, Performance, High e Extreme. I test sono stati fatti solo nella modalità Entry, Performance e High.

 

3d mark  vantage

 Passiamo ora ad analizzare i risultati della nuova IGP di Haswell, che ricodiamo essere presente nella versione intermedia HD4600 per queste CPU desktop. Il distacco rispetto alla IGP HD 4000 è notevole e nelle due versioni meno pesanti del benchmark la IGP di Haswell si avvicina minacciosamente alle APU Trinity e Richland.

 


IGP/GPU – 3DMARK 2011

Ultimo benchmark prodotto da Futuremark, che richiede la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 11. La software house sviluppatrice afferma che i test sulla tessellation, l'illuminazione volumetrica e altri effetti usati nei giochi moderni rendono il benchmark moderno e indicativo sulle prestazioni “reali” delle schede video. 3DMark 11 Advanced Edition permette di impostare tre modalità di benchmark in DX11, Performance, High e Extreme. Il primo test, basato sullo scenario Deep Sea, non applica la tessellation ma fa uso di un sistema d'illuminazione e ombre marcato. Il secondo test, nuovamente fondato su Deep Sea, applica un livello di tessellation medio e riduce, anche in questo caso a livello intermedio, l'illuminazione. Il terzo test grafico, basato sullo scenario High Temple, ha un livello di tessellation medio e illuminazione ridotta. Il benchmark non sfrutta la tecnologia PhysX di Nvidia.

 

 3d mark 2011

 Nel 3DMark11 notiamo un maggior distacco dalle soluzioni AMD, anche se nel test Entry il risultato si ribalta a favore di Intel. La GPU HD 4600 sembra ottimizzata quindi per gli scenari meno pesanti di rendering, in cui riesce a dare il meglio di sé.


IGP/GPU – UNIGINE HEAVEN 3.0 & 4.0

Unigine ha presentato l’ultima versione del suo benchmark DirectX 11 nei giorni scorsi, che permette agli utenti di provare la propria scheda video con le nuove librerie grafiche. Basato su motore Unigine, Heaven supporta schede video DirectX 11, DX 10, 9, OpenGL e il 3D Vision Surround di Nvidia.Il benchmark è stato testato in DX11 e con tessellation su Extreme.

 

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L'unigine Heaven è un test molto pesante per le IGP e i risultati sono grossomodo allineati. 

 


IGP/GPU - UNIGINE VALLEY 1.0

Unigine ha presentato l’ultima versione del suo benchmark DirectX 11 nei giorni scorsi, che permette agli utenti di provare la propria scheda video con le nuove librerie grafiche. Basato su motore Unigine, Heaven supporta schede video DirectX 11, DX 10, 9, OpenGL e il 3D Vision Surround di Nvidia.Il benchmark è stato testato in DX11 e con tessellation su Extreme. Abbiamo testato la scheda video sia utilizzando l'ultimissima versione Unigine Heaven 4.0 sia la precedente, ma non per questo obsoleta, 3.0.

 

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 Nel test Valley, il 4770K mostra grosse difficoltà rispetto alla controparte AMD, anche se in entrambi i casi il frame rate è molto basso.


IGP/GPU – COMPUTE MARK

E' il primo benchmark che misura la capacità computazionale degli shaders in ambiente windows in DX 11 delle nuove vga. E' il primo benchmark only DX11.

 

computemark Avendo meno unità computazionali non potevamo aspettarci una supremazia di Intel in questo benchmark, e così infatti non è stato.

 


IGP/GPU – BaseMark CL

Basemark CL è un test sviluppato da Rightware in grado di misurare le performance in OpenCL del proprio sistema.
OpenCL è un linguaggio di programmazione che permette la parallelizzazione delle istruzioni ed è ampiamente utilizzato per efettuare grandi mole di calcoli da parte di CPU e GPU, grazie al GPGPU computing.
Proprio per queste caratteristiche questo software ci restituisce dei valori che indicano le performance del nostro sistema in condizioni muti-thread

 

 basemakr cl

Nel benchmark Basemark, a cui contribuiscono sia la CPU che la IGP, il 4770K riesce avere la meglio nel final score, grazie alla potenza di elaborazione della CPU. Nei test di elaborazione video ed immagini risulta però molto indietro rispetto alle APU AMD.

 


IGP/GPU – PLA BENCHMARK

Passion Leads Army, è uno shooter in prma persona sviluppato da una software house cinese in collaborazione con Nvidia. L'engine è basato sul noto motore grafuci Unreal Engine 3.

 

pla benchmark

 In questo test il 4770K riesce a sopravanzare la controparte AMD.


IGP/GPU – CRYSIS WARHEAD

CrysisWarhead è un videogioco sparatutto in prima persona di fantascienza, rilasciato nell'autunno 2008 in Italia. È l'espansione stand-alone di Crysis, sviluppato dalla Crytek di Budapest e pubblicato dalla Electronic Arts. Il gioco è ambientato in una storia parallela del primo episodio, e vedrà il giocatore vestire i panni del sergente Michael 'Psycho' Sykes, ex membro delle SAS inglesi, anche se la trama sarà quasi completamente diversa, dato che nel primo episodio Nomad lo incontra raramente. Come è intuibile dal nome, Psycho è un tipo completamente diverso da Nomad; mentre quest'ultimo è infatti dedito al sotterfugio, Psycho è un tipo d'azione, e avrà quindi un arsenale maggiore, oltre a veicoli personalizzati . Va infine detto che CrysisWarhead non fa parte della trilogia della serie, dato che il secondo episodio verrà sviluppato più avanti.

 

crysis warhead

 In questo gioco le APU AMD sono nettamente avvantagiate rispetto alle Intel. Il 4770K mostra comunque un buon incremento prestazionale rispetto al 3770K.


IGP/GPU – HARD RESET

Hard Reset è uno sparatutto in prima persona esclusivo per piattaforma PC, sviluppato da The Flying Wild Hog e pubblicato da Valve Corporation e 1C company nel settembre 2011. Hard reset si presenta come un FPS vecchia scuolasome Quake ed Unreal, con una campagna single player e caratterizzato per l'assenza del multiplayer. Il gioco è stato lanciato sul mercato con uno dei tratti caratteristici dei giochi indipendenti: il costo ridotto. Il titolo è la prima produzione della compagnia The Flying Wild Hog.

 

hardreset

 Il 4770K si avvicina alle prestazioni delle APU AMD di ultima generazione.

 


IGP/GPU – CRYSIS 2

Crysis 2 è uno sparatutto in prima persona sviluppato da Crytek e pubblicato da Electronic Arts per console PlayStation 3, Xbox 360 e PC Microsoft Windows. È il sequel di Crysis e della sua espansione CrysisWarhead, entrambi usci/p/litext-align: justify;Dirt 3è un gioco di rally della serie Colin McRae Rally, sviluppato e pubblicato da Codemasters. Il marchio ti soltanto per la piattaforma PC. Il rilascio di questo nuovo capitolo è stato nelmarzo 2011.Crysis 2 è ambientato nell'Agosto 2023, 3 anni dopo le vicende del precedente capitolo. Il protagonista è Alcatraz, un marine Statunitense il cui compito è trovare il Dottor Nathan Gould, che ha importanti informazioni sull'epidemia aliena che sta colpendo New York City.Il gioco, pur offrendo un'elevata qualità dell'immagine, è stato sottoposto a critiche nella sua versione per PC per non aver sfruttato le librerie DirectX 11 fin dalla sua uscita (limitandosi alla versione 9). Il 27 giugno sono usciti anche i due aggiornamenti gratuiti per abilitare le DirectX 11 e le texture in alta definizione.

 

crisys2 central park

 

crisys2 times square

 

 Le prestazioni di Haswell si allineano a quelle della controparte AMD.


IGP/GPU – COLIN MCRAE DIRT 3

Dirt 3 è un gioco di rally della serie Colin McRae Rally, sviluppato e pubblicato da Codemasters. Il marchio "Colin McRae"è stato rimosso da tutte le versioni di questo capitolo. Il gameplayimpegna il giocatore in una serie di gare che gli faranno guadagnare punti reputazione per attirare l'interesse degli sponsor, che lo ricompenseranno con nuovi veicoli messi a disposizione.

 

dirt3

 

In Dirt3 la IGP Intel è nettamente penalizzata rispetto alle APU AMD.


IGP/GPU – ALIEN VS PREDATOR

Alien vs Predator (AvP) è un videogioco sparatutto in prima persona sviluppato da parte di RebellionDevelopments, già autori di altri due titoli dedicati al franchise. Il gioco è stato pubblicato da SEGA. Il gioco propone al giocatore di interpretare una delle tre razze disponibili, ognuna con caratteristiche proprie: Marine, Predator e Alien. l'Alien ha visione grandangolare e può cadere da altezze indicibili senza il minimo danno ma, soprattutto, può camminare (e correre) sulle pareti e ciò cambia sensibilmente il modo in cui affrontare i quadri. All'inizio non è facile muoversi con scioltezza e rapidità passando da una parete verticale ad un soffitto come se nulla fosse; dopo pochi minuti iniziamo "a prenderci gusto"...Ecco un marine, un colpo di artigli in corsa ed il marine è morto. Facile. Ecco un altro marine, ci vede, gli corriamo incontro, ha il lanciafiamme. Bruciamo assieme. Ed ora il Predator.

 

avP

 Prestazioni nettamente inferiori a quelle di AMD per il 4770K, ma quasi doppie rispetto al 3770K.


IGP/GPU – METRO 2033

Metro 2033 è un videogioco d'azione che combina elementi dei survival horror e degli sparatutto in prima persona. il gioco è basato sul romanzo Metro 2033 dello scrittore russo DmitryGlukhovsky. È stato sviluppato da 4A Games in Ucraina e pubblicato nel marzo 2010 per Xbox 360 e Microsoft Windows. Si è nella città di Mosca nell'anno 2033. In seguito ad una catastrofe nucleare, i sopravvissuti sono costretti a vivere nelle metropolitane della capitale russa, organizzati in stazioni simili a città stato. In quest'ultime si respira un'atmosfera opprimente e angosciante. Il buio cela molte insidie, tra le quali la frequente possibilità di imbattersi in mostruose creature che popolano le stazioni. La minaccia principale è rappresentata dai Tetri, definiti come i nuovi homines, "vincitori della battaglia per la sopravvivenza", e destinati ad ereditare la Terra.

 

 metro 2033

 In Metro 2033 i risultati del 4770K si allineano a quelli di Trinitiy e Richland.


IGP/GPU – F1 2011

F1 2011 è un videogioco di guida prodotto da Codemasters, basato sul Campionato mondiale di Formula 1 2011. È il seguito di F1 2010 ed è stato pubblicato nel settembre 2011 in Europa per PC, PlayStation 3 e Xbox 360. Il precedente capitolo è stato soggetto a numerosi bug e Codemaster ha promesso che in questa evoluzione sarebbero stati corretti. Nella versione 2011 sono state implementate le norme ufficiali del campionato F1.

 

f1 2011

 Nessun miglioramento rispetto alla precedente generazione per il 4770K, che rimane quindi indietro irspetto alle APU.


IGP/GPU – SNIPER ELITE V2

Sniper Elite V2 è un videogioco  di tipo Tattico/Sparatutto con visuale in terza persona sviluppato da Rebellion Developments e pubblicato nel maggio del 2012 da 505 games su multipiattaforma: Xbox 360, PlayStation 3 e PC. Il gioco è un remake del primo Sniper Elite risalente al 2005.

Una novità molto particolare introdotta nel gioco è la X-Ray Kill Cam che si attiva quando il giocatore mette a segno un colpo particolarmente spettacolare. La telecamera segue il proiettile nel corso di un bullet time  mostrando la penetrazione durante il raggiungimento del colpo sul bersaglio nel momento in cui entra nelle carni del nemico, perforando eventualmente ossa e organi interni

 

 sniper elite 2

 Sniper Elite è un test molto impegnativo per le IGP e anche qui non notiamo miglioramenti rispetto alla precedente generazione.


Overclock, come spingere ulteriormente sulle già ottime prestazioni di Haswell

Vediamo come spingere ulteriormente sulla già ottima potenza di Haswell agendo sui molti (ed alcuni nuovi rispetto ad Ivy Bridge) parametri messi a disposizione da Intel per aiutare l’utente nella pratica dell’overclock. La frequenza di esercizio del processore è data dal prodotto tra il BCLK o frequenza di Bus ed il moltiplicatore conosciuto anche con il termine RATIO. Quindi se disattiviamo la funzionalità TURBO del processore scopriremo con la semplice formula che 4500MHz = 45 x 100. Ci si può chiedere a cosa serve salire di BCLK se posso gestire l’incremento di frequenza con il RATIO ? Ebbene intervenire sul BCLK ci da la possibilità di aumentare progressivamente, a piccoli passi, sulla frequenza delle memorie RAM previa scelta del divisore che più ci confà in relazione anche al target di memorie adottate. Altro vantaggio che offre la modifica del divisore è l’incremento dell’UNCORE gestibile non necessariamente alzando il BCKL ma anche con il moltiplicatore. In pratica l’UNCORE è la frequenza di lavoro della Cache e del Ring BUS. Salire con la frequenza dell’UNCORE è abbastanza semplice se stiamo operando su frequenze non particolarmente spinte del processore e con divisore sotto i 50x aiutati incrementando la tensione del CPU Ring Voltage, ossia la tensione applicata alla Cache. Viceversa riducendo la frequenza della Cache ci può essere d’aiuto nell’avvicinarci a frequenze limite e particolarmente spinte del processore. Ovviamente assodato che quanto più bassa è la temperatura meglio riusciremo nella pratica dell’overclock, c’è da dire che questa generazione di processori scalda parecchio a parità di frequenza rispetto ad Ivy Bridge e per questo è più difficile e sono veramente poche le CPU che riescono a raggiungere e superare le frequenze oltre i 6200 MHz. Altro parametro che riveste particolare importanza è il VRIN ossia la tensione applicata ai regolatori di tensione interni VRM della CPU. In genere per raffreddamento non al di sotto dei -90° si consiglia di stare sui 2,40v, ma con raffreddamento estremo LN2 possiamo anche portare la tensione oltre i 2,70v senza però superare il limite max dei 2,90v. Come per i precedenti processori di classe Sandy Bridge e successivi Ivy Bridge, la capacità dell’IMC (Integrated Memory Controller) di essere tollerante all’overclock è migliorata di versione in versione. La frequenza base di lavoro delle memorie per Haswell è 1600 MHz. Ma i molti possessori di Haswell sanno che con un minimo di overvolt del VSA (o VCCSA) è possibile raggiungere frequenze anche superiori ai 2800 MHz, previa capacità delle memorie a lavorare a tali frequenze chiaramente. Altri accorgimenti come disabilitare gli EIST assieme ai vari C1, C3, C6 ed C7 che sono i settaggi relativi alle tecnologie di risparmio energetico, aiutano decisamente a salire stabilmente di frequenza ed a non sottoporre il processore a pericolose variazioni di tensione piuttosto che a disabilitare l’Hyperthreading in caso non venga utilizzato dal tipo di benchmark/software che si vuole eseguire.

Per maggiori informazioni sull'overlock di Haswell e per avere supporto diretto vi invitiamo a consultare questa discussione nel forum.

 

LINXat4500

Con un dissipatore di fascia alta oppure con l’ausilio di un impianto a liquido siamo riusciti a chiudere LinX alla frequenza di 4500 Mhz. Soffermatevi sul valore computazionale di picco, ben 129,6153 GFlops.

Daily LinXat4600 2133CL9

A titolo di comparazione con Core i7-3770K siamo riusciti a chiudere alla frequenza di 4600 MHz sempre utilizzando LinX un valore di 106,5872 GFlops impostando la frequenza delle RAM a 2133MHz.

Dailyat4800

Un valore più alto ottenuto alla frequenza di 4800 MHz è stato di 112,3544 GFlops, ma come potete vedere è sempre lontano dai 129,6153 GFlops per di più ottenuti con una frequenza ben più bassa.

MAXMEMMat2933

Uno dei vantaggi più evidenti di Haswell rispetto a Ivy Bridge è la capacità di sfruttare le RAM scalando di frequenza.

MAXMEMMat2933 2

 

 

MaxxMEMat1938

Il risultato di quest’ultimo screen è solo di esempio perché dipende molto dalla bontà della CPU nonché delle RAM e molto importante anche la Motherboard per riuscire a tirare i molti kit di RAM disponibili sul mercato.

4770Kat5900at2933

 

 

 

CineR11.5at12.71

Con l’ausilio dell’azoto e senza disabilitare l’Hyperthreading siamo riusciti a spingere il processore fino ad una frequenza di 5901 MHz ed a chiudere un CinebenchR11.5 ad una frequenza di poco inferiore.

La pratica dell’overclock abbraccia sempre più adepti ma richiede un adeguato raffreddamento nonché una buona dose di fortuna nel accaparrarsi i componenti “fortunati” ed una buona dose di sagacia, dato che tale pratica invalida la garanzia dei componenti stessi, ed è quest’ultimo aspetto oltre che quello economico l’unico freno ad intraprendere tale disciplina. Haswell si è dimostrata particolarmente ostica nell'overclock estremo, per via del grande calore sviluppato, per via della purtroppo inevitabile pasta termica di scarsa qualità, e in fin dei conti anche per una minore propensione a salire in frequenza, con un'altra variabilità tra sample e sample. Gli stessi problemi se vogliamo si riscontrano nell'overclock giornaliero, in cui persino i sistemi a liquido faticano a raffreddare i bollenti spiriti di Haswell overclockato. Dalla sua Haswell ha però un buon margine prestazionale ed a frequenze inferiori è in grado di dare quel quid in più rispetto ai 3770K anche a frequenze superiori. A dar man forte all'overclocker c'è senz'altro l'ottimo memory controller che permette di spingere in modo consistente i kit DDR3 migliori sulla piazza, putroppo aumentati di prezzo negli ultimi mesi. 


Scaling Memoria

 

Eccoci a valutare l'impatto della frequenza delle memorie sulle prestazioni del sistema. Iniziamo con il software MaxxMEM per valutare l'incremento della bandwidth e il decremento della latenze.

maxmem

maxemm scaling

 

All'aumentare delel frequenze notiamo un consistente aumento della bandwidth fino ad una frequenza di 2133 MHz. La latenza invece decresce anche per il setting a 2400 MHz.

 

cine11

 

Nel Cinebench non notiamo alcun beneficio sostanziale all'aumentare della frequenza delle memorie.

 

winrar 4.01

 

Lo scaling della frequenza delle memorie segue una curva a parabola per WinRAR 4.01.

 

3dmark11

Che impatto ha la frequenza delle memorie sulla IGP? Ci aspettavamo di più anche se nel benchmark 3DMark11 il miglioramento è apprezzabile. Da notare come aumentando la quantità di memoria dedicata alla IGP il graphics score subisce un notevole incremento, anche se il total score non è influenzato in maniera altrettanto sensibile. Interessante anche l'incremento del Physics score, relativo alla CPU.

 

3dmark11-vga

 

Anche con l'utilizzo di una scheda video discreta notiamo un apprezzabile incremento dele prestazioni all'aumentare della frequenza operativa. L'1% può sembrare davvero poco ma per un overclocker può fare la differenza.


Consumi

 

Abbiamo comparato i consumi del Core i7 4770K con quelli della CPU Core i7 3770K. Seppur basati sullo stesso processo produttivo a 22nm, le CPU Haswell dichiarano un TDP superiore rispetto alle Ivy Bridge. Il 4770K ha un TDP di 84W contro i 77W del 3770K. 7W di differenza non sono molti e sono in parte giustificabili dalle nuove unità elaborative della CPU nonché dal maggior numero di EU nella IGP. Vediamo quindi alla prova dei fatti qual è l'incremento dei consumi riscontrato:

 

consumi

 

A monte dell'alimentatore il consumo del sistema Haswell con CPU a default e carico del 100% sulla sola CPU o combinato CPU+IGP è di circa 15W superiore rispetto ad Ivy Bridge. Tutto sommato è un risultato in linea con quanto dichiarato da Intel. E' interessante notare come in idle i consumi siano notevolmenti inferiori. 15W in meno sul consumo dell'intero sistema non sono pochi. In overclock la situazione è altalenante. Se fino a 4300 Haswell riesce a mantenere il primato per via del vcore inferiore necessario, all'aumentare della frequenza la domanda di vcore e di potenza del 4770K è aumentata in modo consistente, sorpassando di 20W la CPU Core i7 3770K.


Conclusioni

 

Intel Core i7 4770K

oro performance

 

Prestazioni  5 stelle 

Il 4770K conferma la bontà dell'architettura Haswell che fa segnare importanti incrementi prestazionali nel segmento professionale dedicato al rendering 3D e all'elaborazione video.

 
Efficienza  4 stelle  Il TDP aumenta rispetto a quello di Ivy Bridge, ed in effetti i consumi sono leggermente maggiori. il grattacapo più grande è sicuramente dato dalle temperature, specialmente in overclock.
Overclock  4,5 stelle - copia  Il Core i7 4770K è sicuramente una CPU in grado di dare soddisfazioni in overclock anche se occore un buon sistema di raffreddamento. Raggiunge frequenze massime mediamente inferiori ad Ivy Bridge ma le prestazioni sono spesso superiori, nonostante la frequenza inferiore. Purtroppo c'è un'alta variabilità nei sample e trovare una CPU "fortunata" non è facile.
Prezzo  4 stelle 

Il prezzo di 330€ è in linea con le precedenti generazioni, anche se il costo complessivo della piattaforma inizia a diventare importante, e vale la pena chiedersi se non è forse il caso di aspettare il nuovo quad core Ivy Bridge-E per X79.

Overall  4,5 stelle - copia 

 

 

Intel Core i5 4670K 

 

argento best buy

 

Prestazioni  4 stelle 

Le prestazioni sono senz'altro inferiori rispetto al 4770K e in alcuni casi l'incremento prestazionale rispetto ad Ivy Bridge ci è sembrato meno evidente. Rimane molto interessante per il gaming, considerando che l'HT viene utilizzato poco in questi scenari.

 
Efficienza  4 stelle  Il TDP aumenta rispetto a quello di Ivy Bridge, ed in effetti i consumi sono leggermente maggiori. il grattacapo più grande è sicuramente dato dalle temperature, specialmente in overclock.
Overclock  4 stelle  Ritroviamo pregi e difetti del 4770K anche se rispetto alla CPU di gamma, sembra di essere di fronte ad esemplari mediamente meno fortunati, probabilmente frutto di una selezione.
Prezzo  4,5 stelle - copia 

Il prezzo di 240€ si fa interessante per chi vuole costruire una piattaforma da gaming senza spendere una fortuna, specialmente se non si vuole rinunciare a fare un po' di overclock.

Overall  4 stelle 

 

In un settore, quello desktop, in cui la concorrenza è davvero limitata, Intel non ha certo bisogno di tirar fuori il coniglio dal cilindro. Haswell non porta con sé nulla di rivoluzionario, ma la costante evoluzione delle ultime architetture, permette di portare vantaggi in termini prestazionali agli utenti che sono senz'altro tangibili. L'upgrade per chi ha già un sistema Ivy Bridge o anche Sandy Bridge è nella maggior parte dei casi fuori discussione. Gli incrementi prestazionali sono consistenti, ma probabilmente non sufficienti ad aggiornare una piattaforma recente ed ancora valida. Per gli amanti dell'overclock, se da un lato fanno gola le frequenze delle memorie da capogiro e l'incremento di IPC, vantaggioso in diversi benchmark, dall'altro c'è il problema del calore sviluppato, causato per lo più dalla TIM di scarsa qualità. Sostituirla può portare a consistenti benefici, ma invalida la garanzia ed è quindi un'operazione da effettuare con estrema precauzione. Intel ha deciso di condannare i suoi affezionati per il resto delle sue generazioni di CPU?. Probabilmente no. Il ritardo nella pubblicazione di questa recensione ci permette ora di valutare con maggiore attenzione il quadro che si sta delineando per l'utente enthusiast. L'uscita imminente di Ivy Bridge porterà infatti agli utenti Enthusiast nuove CPU esacore top di gamma ma anche una CPU quad-core con suffisso K. Parliamo del Core i7 4820K una CPU 4C/8T con 10MB di cache e TDP di 130W. Nella precedente generazione Sandy Bridge-E Intel aveva impedito l'overclock dell'unico quad-core presente a listino il Core i7 3820, lasciando quindi la maggior parte degli utenti Enthusiast a dover scegliere tra una CPU top di gamma per socket LGA 1155 e un costoso esacore su X79. L'uscita di un quad-core con moltiplicatore sbloccato su LGA 2011, ad un prezzo comparabile a quello di un 4770K, cambia radicalmente le carte in tavola, sia per gli appassionati di gaming che per gli appassianati di overclock. Il TDP elevato di queste soluzioni fa infatti sperare nell'utilizzo della buona vecchia saldatura tra die e IHS, portando notevoli benefici per la dissipazione termica, specialmente in overclocl. L'architettura Ivy Bridge, inoltre si è dimostrata particolarmente propensa all'overclock, ben piìu di Haswell e accompagnata da un memory controller adeguato potrebbe sicuramente dare notevole filo da torcere alle piattaforme LGA 1150. D'altro canto, Haswell è stata concepita per le piattaforme mobile e i nostri test sulla IGP ci hanno confermato come Intel abbia fatto passi da gigante nell'avvicinare le soluzioni AMD. Per dir la verità le soluzioni HD 5000 di Intel, destinate generalmente al mondo mobile, hanno mostrato prestazioni ben superiori alle APU AMD e uguagliando le GPU discrete di fascia bassa per la gioia dei costruttori dei notebook e degli ultrabook. Il gaming su IGP sta pertanto diventando per Intel una vera e propria realtà, almeno per il settore mobile. 

Tirando le somme sulle due CPU analizzate in questa recensione, il 4770K, acquistabile ad un prezzo di circa 320€, ed il 4670K, acquistabile ad un prezzo di 230/240€, possiamo dire che sono due CPU senz'altro valide, soprattutto per chi ha una vecchia piattaforma da aggiornare. Munitevi di un buon dissipatore se avete intenzione di fare overclock, perché ne avrete bisogno. Una scheda madre di fascia media sarà sufficiente per fare un discreto overclock e nei prossimi giorni vi proporremo diverse recensioni in merito. Il 4670K è proposto sicuramente ad un prezzo molto interesante, ma le prestazioni non sono così esaltanti come quelle del 4770K. Per l'utente enthusiast con a disposizione un budget leggermente maggiore, consigliamo probabilmente di attendere l'uscita delle nuove CPU Ivy Bridge-E che seppur dotate di architettura di precedente generazione, dovrebbero soddisfare le effettive esigenze degli utenti enthusiast, dei gamer più incalliti e ci auguriamo anche degli overclocker più esigenti. 

 

Test a cura di Valter d'Attoma

Recensione a cura di Leonardo Angelini