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amd-trinity-previewA distanza di svariati mesi di inattività sul mercato dei processori, AMD torna in scena presentando al pubblico la nuova frontiera di APU che troveremo sugli scaffali il 2 ottobre; parliamo ovviamente di AMD Trinity, e lo facciamo presentando in anteprima la nuova APU AMD A10-5800K.

 

 

 

 

Introduzione

 

Avvertenza: In questa preview mostreremo dati tecnici, immagini e benchmark 3D relativi alla nuova piattaforma AMD Trinity; la recensione completa, sarà pubblicata nei prossimi giorni.

 

Era il 3 Gennaio quando la redazione di XtremeHardware ha testato per voi l’AMD A8-3870K (la recensione la potete trovare a questo indirizzo), ultimo nato della famiglia di APU “Llano” A-series,dotato diquattro core operanti a 3.0 GHz, 4 MB di cache L2 (1024 KB x 4), unità grafica integrata AMD HD 6550D e TDP pari a 117W.

Le impressioni generali riguardanti tali soluzioni “all-in-one” proposte da AMD erano più che positive in quanto ci permettevano performance in linea con le soluzioni Phenom II X4 per quanto riguarda la CPU e prestazioni decisamente superiori alla media per quanto riguarda il comparto grafico integrato, adeguato anche per un’attività video ludica di modesta portata oltre che per un utilizzo multimediale.

 

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In questi nove mesi che ci separano da quel lancio, la società di Sunnyvale ha continuato a lavorare su nuove soluzioni che migliorassero ulteriormente tali performance, garantendo all’utente di rimanere in continuo aggiornamento rispetto alle nuove uscite a livello software che spesso necessitano di componentistica più potente.

Proprio per tali motivi l’azienda ha deciso di rinnovare il suo portfolio proponendo soluzioni più evolute, pur mantenendo i classici brand che caratterizzano le varie fasce di utenza e di prezzo; ecco così che anche per il futuro vedremo sugli scaffali soluzioni marchiate AMD FX, per gli enthusiast che non accettano mezzi termini, dotati di massimo 8 core sbloccati aventi frequenze record, nuove AMD A-series, APU della famiglia “Trinity” che grazie alla tecnologia denominata “Fusion” permettono l’integrazione in un chip unico di CPU, IGP e Northbridge in grado di mantenere elevate prestazioni, entertainment di buon livello e consumi ridotti ed infine la E-series “cheap solution” rivolta a chi utilizza il computer per attività quotidiane come la navigazione sul web o attività d’ufficio, con consumi ridotti ad un prezzo ridotto.

 

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Trinity è, come possiamo vedere dall’immagine, una soluzione di fascia medio medio/alta basata sul nuovo socket FM2 che, andando a sostituire il vecchio FM1, dovrebbe accompagnarci per almeno un’altra generazione di APU dopo Trinity, garantendo a questa piattaforma possibilità di upgrade.

Un altro dato che ricaviamo guardando l’immagine soprastante riguarda il tipo di chipset utilizzato.

In passato il socket FM1 era accompagnato da chipset A55 di fascia media ed A75 di fascia medio/alta dotato di controller SATA 6 Gb/s e USB 3.0 integrato; tali chipset migrano su socket FM2 e vengono affiancati dal nuovo A85X che garantisce performance ancora superiori in grado di sfruttare a pieno le caratteristiche dei nuovi AMD Trinity.

Andiamo a vedere nel dettaglio le caratteristiche tecniche di Trinity.

 

Aggiornamento: trovate la review completa dell'A10-5800k con tutti i test a questo indirizzo.

 


 

“Piledriver”, Radeon HD 7000 e la piattaforma Trinity in generale

 

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Passiamo ora alla descrizione dell’architettura delle nuove APU di AMD partendo con la descrizione della CPU avente nome in codice “Virgo” e dotata di core “Piledriver”, integrata nel DIE di dimensioni pari a 246mm^2.

 

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La nuova CPU è costruita con un processo produttivo di 32nm HKMG (High-K Metal Gate) ed è dotata di un numero massimo di 4 core (in moduli da 2) dotati di 128 KB di cache L1 e fino ad un massimo di 4MB di cache L2, nel caso avessimo un quad core (2 x 2MB L2) e di 2 Unita di Calcolo in Virgola Mobile (FPU) da 128-bit l’una.

Tale CPU supporta, come per la soluzione precedente, RAM DDR3 operanti ad una frequenza di 1866MHz; ovviamente l’utente potrà installare ed utilizzare anche memorie più veloci (da considerarsi però come overclock).

Nonostante l’idea ed il design siano “simili” a quelli visti per la piattaforma Llano, Trinity porta alcune novità a livello architetturale atte a soddisfare ed incrementare la domanda odierna.

Tali aggiunte e differenze di possono notare anche dando uno sguardo alla CPU; ecco l’elenco delle modifiche principali tra la vecchia e la nuova piattaforma:

  • Aggiunto il supporto alle ultime istruzioni ISA (Instruction Set Architecture): FMA4/3, AVX, AES e XOP;
  • Branch Prediction (predizione delle diramazioni) e Cache migliorata rispetto alla precedente famiglia “Bulldozer”;
  • 2MB di cache L2 per ogni modulo dual-core fino ad un massimo di 4MB;
  • Max Turbo Frequencies fino a 4.2GHz;
  • Configurabile via AMD OverDrive.

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Il comparto grafico, invece, è gestito dalle nuove soluzioni integrate facenti parte della famiglia Radeon HD 7000 series costruite con architettura VLIW-4 a differenza delle precedenti soluzioni integrate nella piattaforma Llano, costruite con architettura VLIW-5.

 

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La differenza sostanziale che possiamo riscontrare tra questi due tipi di architettura risiede nel numero di unità presenti all’interno di ogni Threaded Processor; infatti l’architettura VLIW-4 non presenta l’unità “Special function” presente invece nella VLIW-5.

Come per il processore anche in questo caso troviamo delle differenze rispetto alla “vecchia” soluzione Llano, non solo nell’architettura:

  • Fino a 384 Stream Processor [4 stream processor x ( 16Threaded Processor x 6 SIMD)];
  • Frequenza fino a 800MHz;
  • Supporto 8xAA e 16AF;
  • Supporto DirectX 11;
  • Configurabile via AMD OverDrive;

Ovviamente il numero di stream processor e la frequenza operative dipenderà dalla soluzione che acquisterete; l’AMD Trinity A10-5800K che è giunto in redazione e del quale vi mostreremo in anteprima alcuni test è la soluzione top di gamma e quindi possiede una Radeon HD 7660D con 384 stream processor operanti alla frequenza di 800MHz.

 

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Come accennato in precedenza il nuovo socket FM2 a 904 pin porterà con sé anche i nuovi chipset A85X e, di conseguenza, anche le nuove schede madri dotate di tale chipset.

Come mostrato dall’immagine precedente, il nuovo chipset A85X sarà destinato ad utenti di fascia alta che vorranno il massimo delle prestazioni dalla propria configurazione.

Tale soluzione, infatti, supporta la modalità Crossfire tramite due porte PCI-E x8 o Crossfire X inserendo una vga nella porta PCI-E x16; oltre a tale caratteristica il nuovo chipset supporta fino a 8 connettori SATA 6bB/s e nonostante AMD raccomandi di utilizzare memorie operanti a 1866 MHz, con tali schede sarà possibile utilizzare RAM da 2133 ed in alcuni casi 2400 MHz.

Altro aspetto interessante di questo nuovo chipset e delle schede madri che lo posseggono è la funzione “RAM profile” in grado di gestire profili automatici in grado di velocizzare il set-up delle memorie.

Andremo a descrivere più nel dettaglio la scheda madre con il quale abbiamo effettuato i test sull’AMD A10-5800K.

 

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Feature interessante è data dall’AMD Radeon RAMDisk che prevede, in accoppiata all’ausilio di almeno 16 GB di memoria RAM marchiata AMD in vista per la fine di quest’anno, l’utilizzo della memoria come disco dati tramite un’utility, in grado di velocizzare i caricamenti dei giochi e di altre applicazioni fino al 525%, più di quanto non facciano i drive SSD.

Ecco quindi l’elenco delle soluzioni che AMD presenterà sul mercato a partire da martedì 2 ottobre.

 

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Come possiamo notare dall’immagine soprastante, AMD lancerà sul mercato APU che si andranno a collocare in diverse fasce di prezzo ed ad una diversa utenza; per i prezzi vi rimandiamo alla recensione completa di martedì 2 ottobre, dove saranno presenti anche test sintetici e overclock.

Si passa dall’A10-5800K, oggetto di questa recensione e che andremo ad analizzare tra poco, all’A4-5300, dual-core da 3.4GHz, corredato di una HD7480D avente 128 stream processor ed un TDP pari a 65W, soluzione low-price proposta da AMD.

Come per i precedenti Llano le APU contraddistinte dalla lettera “K” avranno il moltiplicatore della CPU sbloccato in entrambe le direzioni, questo per facilitare l’overclock e trovare il set-up ideale.

 

 


 

Mainboard utilizzata: Gigabyte F2A85X-UP4

 

f2a85xup4 frontbox  f2a85xup4 backbox

 

La scheda madre che andremo ad utilizzare per testare le performance e le caratteristiche del nuovo AMD A10-5800K proviene direttamente da Taiwan e si tratta di una splendida GIGABYTE F2A85X-UP4 dotata dell’ultimo chipset A85X in grado di sfruttare appieno le caratteristiche dei nuovi processori A-series e dei futuri Athlon, anch’essi su socket FM2.

La confezione ricca di informazioni ci fa strada tra le caratteristiche tecniche di questo prodotto e ne riporta le feature.

 

f2a85xup4 bundle

 

Aprendo la confezione troviamo, oltre alla scheda, il manuale utente rigorosamente in inglese, il CD allegato con driver, utility e documentazione digitale, una guida multilingua (tra cui l’italiano) all’installazione della scheda madre ed all’inserimento della componentistica, la mascherina posteriore e tre cavi SATA.

 

f2a85xup4 front

 

La nuova GIGABYTE F2A85X-UP4 si presenta con un look decisamente aggressivo, merito del suo colore nero con sprazzi di grigio.

 

f2a85xup4 FM2

 

Nella parte alta, come di consueto, trova spazio il socket FM2 dotato di levetta di aggancio onde evitare movimenti dannosi alla nostra APU.

 

f2a85xup4 mosfet  f2a85xup4 ram

 

Sulla sua destra troviamo una fila di 8 mosfet IR3550PowIRstage che garantiscono la corretta alimentazione della APU e un raffreddamento migliore rispetto ai tradizionali mosfet.

Sulla parte sinistra, invece, troviamo i quattro slot per la RAM; la GIGABYTE F2A85X-UP4 supporta fino a 64 GB di RAM DDR3 1866 MHz ed è dotata di AMD Memory profile.

 

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Subito sotto i quattro slot di memoria RAM troviamo il Southbridge coperto da un solido dissipatore passivo riportante il logo dell’azienda.

 

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La nuova GIGABYTE F2A85X-UP4 è dotata di numerosi slot di espansione; possiamo infatti trovare 1X PCI-E x16, 1X PCI-E x8, 1X PCI-E 4X, 3X PCI-E x1 e uno slot PCI.

Inoltre questa mainboard è dotata di ben 7 connettori SATA 6Gb/s più un eSATA 3Gb/s sul pannello posteriore.

 

f2a85xup4 backio

 

Il pannello posteriore è dotato delle seguenti uscite:

  • 1 X PS/2 Keyboard / Mouse port;
  • 1 X D-Sub connector;
  • 1 X DVI-D connector;
  • 1 X optical S/PDIF out connector;
  • 1 X HDMI connector;
  • 1 X DisplayPort;
  • 4 X USB 3.0 ports;
  • 2 X USB 2.0 ports;
  • 1 X eSATA 3Gb/s connector;
  • 1 X RJ-45 port;
  • 6 X audio jacks.

 

 

Per le specifiche complete vi rimandiamo al sito del produttore:

http://it.gigabyte.com/products/page/mb/ga-f2a85x-up4rev_10/

 


 

AMD TRINITY A10-5800K

 

A10-5800k front  A10-5800K back

 

Puntiamo finalmente i riflettori al soggetto della nostra preview, l’AMD A10-5800K.

 

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Dotato di quattro core operanti alla frequenza base di 3.8GHz, 4.2 in Turbo Core, l’AMD A10-5800K è l’APU top di gamma che l’azienda di Sunnyvale presenterà per il momento sul mercato ed installabile nel nuovo socket FM2 dotato di 904 pin.

Questa APU è costruita con processo produttivo a 32nm ed ha un TDP massimo di 100W, come possiamo notare nella schermata di CPU-Z alla voce “Max TDP”.

Il voltaggio oscilla da 0.912V fino ad arrivare a 1.440V in Turbo Frequencies.

Come spiegato qualche riga fa, il moltiplicatore di questa APU è sbloccato in entrambe le direzioni per facilitare l’overclock.

 

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Nella seconda schermata possiamo vedere riassunte le informazioni relative alla cache che ammonta, come spiegato in precedenza, a 128 KB al primo livello e 4MB complessivi al secondo livello.

 

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Nel quarto tab, invece, ricaviamo le informazioni relative alla RAM ed ai timings; abbiamo impostato la ram a 1866MHz per sfruttare a pieno le caratteristiche dell’AMS A10-5800K.

 

gpuz

 

Il comparto grafico è affidato alla Radeon HD 7660D, IGP dotata di 384 stream processors operanti alla frequenza di 800MHz e con pieno supporto alle ultime DirectX 11.

Il processo produttivo è di 32nm su un DIE di 246mm2.

La memoria condivisa è di tipo DDR3 e gode, come per le precedenti soluzioni Llano, di pieno supporto alle DDR3 1866MHz.

 


 

Sistema di prova e test

 

Di seguito riportiamo la tabella riportante le configurazioni con le quali abbiamo effettuato i test di questa APU.

 

piattaforme

 

f2a85xup4a10

 

Ricordiamo che essendo quest’articolo una preview verranno pubblicati solamente i grafici relativi ai test effettuati sui videogiochi e non verranno quindi pubblicati i test relativi ai benchmark sintetici di CPU e IGP, né a frequenze standard né in overclock, i quali SARANNO PUBBLICATI MARTEDI 2 OTTOBRE IN CONCOMITANZA CON L’USCITA SUL MERCATO DELLE NUOVE APU AMD.

 

I test dei videogiochi son stati effettuati mantenendo le frequenze standard ed impostando la memoria a 1866MHz, frequenza massima supportata dalla nuova APU A10-5800K.

Ecco l’elenco di giochi testati:

  • Lost Planet 2
  • Dirt 2
  • Resident Evil 5
  • S.T.A.L.K.E.R.
  • The Last Remnant

 

 

I risultati dei test sono stati comparati alle altre soluzioni integrate precedentemente testate dalla redazione con lo scopo di verificare eventuali miglioramenti o peggioramenti di questa soluzione.

 


 

S.T.A.L.K.E.R.: CALL OF PRIPYAT

 

S.T.A.L.K.E.R.: Call of Pripyat è uno sparatutto in prima persona di genere fantascientifico post-apocalittico, sviluppato da GSC Game World e pubblicato il 2 ottobre 2009 (5 febbraio 2010 in Europa). Costituisce il terzo capitolo della serie e si colloca cronologicamente dopo i fatti di S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl, capostipite della saga. S.T.A.L.K.E.R.: Clear Sky, il secondo capitolo, ne è invece il prequel. Come i precedenti, anche S.T.A.L.K.E.R.: Call of Pripyat è stato sviluppato con l'engine proprietario X-Ray Engine. Un gruppo di Stalker ha raggiunto per la prima volta il cuore centrale di tutta la Zona, la Stazione Nucleare di Chernobyl. La situazione già grave nella Zona si complica e c'è il rischio concreto di una vera catastrofe. Una energia immensa sta cambiando in maniera anomala le zone, ci saranno ancora delle zone da considerarsi sicure ma per la maggior parte tutta l'area sarà ora piena di strane anomalie. Molti degli Stalker e degli altri abitanti della zona sono morti in seguito a questi cambiamenti, mentre nuove zone appaiono ovunque nel territorio. La Zona ora è particolarmente instabile, cosa fare per fermare le anomalie? Il gioco supporta le DirectX 10.1

 

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Entriamo nel vivo dei test comparando i risultati fatti registrare dal nuovo AMD A10-5800K rispetto alle soluzioni precedentemente proposte da AMD e a quelle Intel.

Come promesso da AMD queste APU risultano decisamente più performanti delle precedenti in ambito gaming tanto da “lasciare” l’AMD Llano A8-3870K ben 16FPS in media più in basso nel test in DX9 ed altrettanto nei test effettuati in modalità DX10.

L’AMD A10-5800K risulta essere, infine, addirittura 3 volte più veloce dell’Intel i7-2600K avente IGP integrata HD 3000.

 


 

LOST PLANET 2

 

Lost Planet 2 è un gioco prodotto e sviluppato da Capcom e distribuito da Halifax per PS3, Xbox 360 e PC. Inizialmente avrebbe dovuto essere rilasciato nei primi mesi del 2010, ma Capcom lo ha rimandato alla fine del 2010. Il gioco è ambientato 10 anni dopo l'avventura di Wayne Holden in Lost Planet, e le cose sono molto cambiate: Grazie allo sforzo di Wayne e dei suoi amici, EDN III, il pianeta dove si svolge il gioco, ha cominciato un lento processo di terraformazione, il quale ha causato un drastico mutamento climatico. Infatti se prima in Lost Planet 1, il pianeta era solo artico, ora ci sono zone desertiche, zone tropicali con fitte giungle, zone con climi più miti, ecc. Ma ciò non ha portato pace, anzi, ora che il pianeta è più popolato dagli umani, essi si sono nuovamente divisi in bande e veri e propri clan di pirati delle nevi impegnati un una continua e perenne guerra civile per il controllo del pianeta e dell'EN-T, la sostanza liquida usata sia dagli umani come combustibile per la loro tecnologia, sia dagli Akrid, le creature indigene di EDN III le quali sono un perenne problema per gli umani in quanto estremamente aggressive e difficili da uccidere.

 

 

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In questo caso il divario sembra leggermente ridotto anche se l’A10-5800K risulta essere indiscutibilmente la soluzione più veloce, soprattutto ad una risoluzione pari a 1680x1050.

Anche qui il divario con la controparte Intel è immenso, circa tre volte tanto.

 


 

COLIN MCRAE DIRT 2

 

Il gioco è basato sulla tecnologia Ego, che vedremo anche nel prossimo capitolo di Operation Flashpoint.In DiRT 2 è presente una modalità World Tour che consente di gareggiare in varie location sparse per il mondo: Utah, Giappone, Malaysia, Cina, Croazia, Bassa California, Marocco e Londra. Sono presenti modalità di gara molto diverse tra loro, come Rally, Corsa a Tempo, Distruggi le Porte, Raid, Eliminazione e Dominazione, oltre alla semplice "gara classica". l rally diventa uno sport estremo e ancora più adrenalinico con Colin McRae DiRT 2: nuove corse con appassionanti testa a testa, tracciati dal realismo impressionante ed eventi speciali in stadi e circuiti spettacolari. Da Londra alla Malesia, dal Marocco a Los Angeles, conquista il mondo delle corse fuoristrada!

Il gioco supporta le DirectX11.

 

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10 frame separano la APU A10-5800K dalla precedente A8-3870K nel test eseguito a 1680x1050.

Anche in questo caso la nuova soluzione permette di giocare in completa scioltezza a Colin McRae DIRT 2, guadagnandosi la vetta e superando addirittura i 45 frame al secondo, il doppio rispetto alle soluzioni Intel.

 

 


 

RESIDENT EVIL 5

 

Resident Evil 5, conosciuto in Giappone come BIOHAZARD 5, è un videogioco del genere survival horror, ed è l'ottavo capitolo della serie principale di videogiochi Resident Evil, è uscito per PlayStation 3 e Xbox 360. Il gioco, sviluppato e pubblicato da Capcom è ambientato undici anni dopo il disastro di Raccoon City, avvenuto nel 1998, e cinque dopo l'avventura di Leon Scott Kennedy in Spagna, che ha avuto luogo nel 2004. Nel 2009 Chris Redfield, ex membro della squadra speciale S.T.A.R.S., si è unito ad una compagnia che combatte il bioterrorismo, chiamata B.S.A.A. Viene inviato nel cuore dell'Africa, precisamente nella regione di Kijuju, ad indagare su una misteriosa minaccia bioterroristica. Li fa la conoscenza di una ragazza, Sheva Alomar, membro del ramo africano della B.S.A.A. I due scoprono presto gli orrori del luogo: i nativi di Kijuju sono stati infettati da un misterioso parassita, che li ha condannati a rimanere in uno stato permanente di furia omicida. I due agenti della B.S.A.A. affrontano quindi le orde di nemici, chiamati Majini, cercando allo stesso tempo di impedire la diffusione del parassita. Contemporaneamente Albert Wesker, ex capitano della S.T.A.R.S. e nemesi di Chris, si reca in Africa per collaborare con Excella Gionne, la proprietaria della compagnia farmaceutica Tricell. Wesker, aiutato da una misteriosa donna incappucciata che fa il lavoro sporco per lui, cerca di contrastare i piani della B.S.A.A., intento a dominare il mondo.

 

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Anche in questo caso il divario si fa sentire registrando un aumento delle prestazioni del 15% circa alla risoluzione di 1280x1024 e del 30% circa alla risoluzione di 1680x1050.

 


 

THE LAST RENMANT

 

L'ultimo nato di casa Square-Enix consentirà al giocatore di mettersi nei panni di Rush Sykes, un ragazzo diciottenne in spasmodica attesa (con la sorella) del ritorno a casa dei genitori, famosi ricercatori impegnati oramai da anni in un progetto segreto. Di lì a poco, tuttavia, Irina (la sorella) verrà rapita da imprecisati quanto loschi figuri che lasceranno il povero Rush, che nel frattempo scopre di possedere un potere in lui, con un pugno di mosche. Sarà proprio la ricerca dell'adorata sorella, embrionale incipit dell'intera avventura, ad accompagnare il giovane eroe lungo un viaggio nel quale incontrerà esseri d'ogni specie, a volte amichevoli e sinceri a volte subdoli e malvagi. Come in ogni racconto fantasy che si rispetti protagonisti e comprimari saranno legati tra loro, in questo caso dai Remnant, potenti ed antichissimi artefatti capaci di tramutarsi -non senza un alto prezzo da pagare- in armi dall'indicibile potenza qualora legati ad un essere vivente dalle debite capacità.

 

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Ecco nuovamente 10 frame/s che separano il primo posto occupato dal nuovo A10-5800K dal secondo ricoperto dall’AMD Llano A8-3870K.

Come avete potuto vedere dai test effettuati in condizione di default notiamo un netto miglioramento delle prestazioni della grafica integrata che ci permette di passare momenti in compagnia di videogiochi senza dover rinunciare a buone prestazioni.

Attualmente l’A10-5800K è senza ombra di dubbio la miglior soluzione sul mercato avente scheda video integrata.

 


 

Conclusioni preview

 

In questa preview abbiamo potuto mostrarvi le caratteristiche tecniche, che già circolavano in rete da un po’ di tempo, le immagini e alcuni benchmark relativi alle nuove soluzioni proposte da AMD in ambito Desktop aventi grafica integrata.

Il risultato al momento è degno di nota in quanto l’incremento prestazionale nel reparto gaming è evidente.

La nuova soluzione si lascia alle spalle i vecchi risultati, in alcuni casi in maniera decisa in altri un po’ meno, ma sicuramente rispetto alla controparte Intel tali soluzioni son sicuramente apprezzabili.

L’idea “Fusion” è sempre stata valida a nostro avviso in quanto davanti ad una spesa contenuta troviamo risultati concreti e per nulla sotto tono.

Se già in precedenza le soluzioni Llano davano la possibilità all’utente di poter spaziare dal lavoro all’intrattenimento sembra che con i nuovi Trinity AMD abbia definitivamente confermato le intenzioni di investire in questa direzione facendo diventare “Fusion” la piattaforma del futuro. Ovviamente è ancora presto per trarre conclusioni, vedremo di approfondire meglio nel prossimo articolo.

Vi rimandiamo dunque nei prossimi giorni in cui avverrà il lancio ufficiale di TRINITY e dove la redazione di XtremeHardware sarà pronta a pubblicare per voi LA RECENSIONE COMPLETA DELL’AMD TRINITY A-10 5800K!

 

Siete pronti a prendere la pillola rossa e vedere quanto è profonda la tana del bianconiglio?...

 

Angelo Ciardiello

 Aggiornamento: trovate la review completa dell'A10-5800k con tutti i test a questo indirizzo.