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Dopo aver analizzato nella nostra precedente recensione la nuova CPU Intel Ivy Bridge i7-3770K costruita con tecnologia produttiva Tri-Gate 3D a 22 nm, in questa recensione analizzeremo il modello che si pone immediatamente sotto dal punto di vista prestazionale al suddetto modello. Si tratta dell'Intel i5-3570K realizzato per piattaforme LGA con socket 1155 e che differisce principalmente per l'assenza della tecnologia Hyper Threading e una minor Cache L3 sul die. Le altre caratteristiche tecniche rimangono invariate rispetto al modello i7-3770K.


 Intel 3rd Gen Core Transperant

 

 
Dopo la fase Tock che ha visto la concretizzazione nell’architettura Sandy Bridge, Intel si è adoperata per migliorarla grazie all’introduzione della tecnologia a 22nm trigate (Tick). Poiché nel precedente articolo abbiamo già affrontato tutte le novità architetturali di Ivy Bridge, in questo ci limiteremo ad un semplice richiamo di alcuni concetti fondamentali, rimandando per gli approfondimenti al nostro precedente articolo che potete leggere al seguente indirizzo web:

 

Intel Core i7-3770K, Ivy Bridge debutta con il nuovo processo a 22nm

 

Ne novità che vogliamo ancora una volta richiamare all'attenzione del lettore sono le seguenti:
 

  • Nuovo processo litografico a 22nm
  • Nuova tipologia di transistor Tri-Gate “3D”
  • Controller di memoria più veloce
  • GPU integrata potenziata e supporto DirectX 11
  • Controller PCI-Express evoluto allo standard 3.0

 

Il miglioramento del comparto grafico integrato in questo caso è talmente evidente da potersi considerare come un vero e proprio “Tock”. Per questo motivo Intel ha denominato Ivy Bridge una sorta di “Tick+”.



 

IvyBridgeTickPlus

 


 


 

Nuovi processori Ivy Bridge




La nuova famiglia di processori rispecchia la stessa nomenclatura della precedente, passando dalla serie 2000 di Sandy Bridge, alla serie 3000 di Ivy Bridge. Questa, mantiene gli stessi suffissi per indicare processori dalle caratteristiche particolari, come il K per indicare le CPU dotate di moltiplicatore sbloccato, T (Performance-optimized lifestyle) ed S (Power-optimized lifestyle) per indicare i modelli particolarmente efficienti. Data la particolare architettura analizzata precedentemente, il TDP dei modelli più prestanti scende dai 95 W ai 77 W e gli altri modelli che completano l’offerta, arrivano fino a 65, 45 e 35W. Invariata rimane la capacità di memoria cache di terzo livello rispetto ai processori sostituiti.

 

tabella i3 

tabella i5

 
tabella i7


Il modello che analizzeremo nell'odierna review è il Core i5 3570K, presenta specifiche molto simili al modello Core i7 3770K fatta eccezione per la presenza della tecnologia Hyper Threading. Di seguito uno screen di CPU-Z.


 

CPU-Z.jpg copia





 

 

Sistema di prova e metologia di test 

 
Abbiamo comparato la CPU Intel Core i7-3570K alle precedenti generazioni di CPU Intel ed AMD. Di seguito le piattaforme utilizzate per le sessioni standard di test ed i test clock to clock a 4 GHz.

 

 piattaforma

 
Per questa CPU invece abbiamo utilizzato una scheda madre MSI Z77A-GD65 ed un kit RAM G.Skill F3-12800CL6-2GBXH.
 
Di seguito potete leggere i test che sono stati utilizzati per misurare le prestazioni della CPU Intel i5-3570K
 

SINTETICI

 

  • 3DMark Vantage
  • AIDA64

 

COMPRESSIONE DATI E MULTIMEDIA

 

  • 7zip 9.20:
  • Winrar 4.01
  • Cinebench 11.5 e 10
  • X264 Benchmark HD 3.0
  • Fritz Chess
  • Blender
  • POV-Ray
  • Euler 3D
  • Sisoftware Sandra
 

Inoltre sono stati svolti alcuni test specifici di scaling sia per quanto riguarda la frequenza della CPU sia per quanto riguarda l'uso di tipologie di memorie diverse.






 

3DMARK VANTAGE


Il penultimo nato della serie 3DMark (della software-house Futuremark) mette in risalto le prestazioni dei processori soprattutto in ambito gaming, in questo caso abbiamo però esclusivamente effettuato i test relativi alla CPU (2 test), per i quali possiamo vedere che per quanto concerne i test effettuati alla frequenza default, le nuovissime CPU Sandy Bridge-E risultano essere le migliori.


3d mark vantage
 
Come ci si aspettava la prestazioni globali in questo applicativo non differiscono  in maniera consistente rispetto alla CPU Sandy Bridge i5-2500K, anche se la nuova CPU Intel fa registrare prestazioni lievemente superiori rispetto a questo modello.

 3d mark vantage

Stessa situazione vista nel caso precedente, anche in un confronto clock to clock la nuova CPU riesce ad essere in minima parte superiore rispetto alla precedente generazione di CPU. 


 

 

AIDA64 EXTREME ENGINEER

 

 

AIDA64 è l’ultima release dello strumento di test e controllo prodotto dalla FinalWire, il test effettuato in questo caso concerne il Memory Controller, le Memorie RAM e la cache della CPU.


aida64 read

 

aida64 write

 

aida64 copy

aida64 latency

Rispetto al modello i7-3770K dove avevamo notato una maggiore velocità della cache in tutti i livelli, rispetto al modello i5-2500K notiamo solo una maggiore velocità della Cache di terzo livello.

 
aida64 read

aida64 write
 

aida64 copy

 
aida64 latency

I test effettuati a 4 GHz mostrano un vantaggio essenzialmente nella lettura della memoria, come già evidenziato precedentemente, come nel caso precedente abbiamo un leggero vantaggio per quanto riguarda la velocità della Cache di terzo livello rispetto al modello i5-2500K.


 

7zip 9.20


7zip è un ottimo tool che consente la compressione e la decompressione di files.

7zip 
Il test effettuato con 7zip mostra un lievissimo margine di miglioramento rispetto al modello i5-2500K, mostrando dei buoni margini sia in compressione sia in decompressione. Possiamo affermare che in questo test le due CPU sono del  tutto equivalenti.

 7zip

Nel test clock to clock effettuato a 4 GHz, il discorso precedentemente affrontato, ha ulteriore conferma, anche se si può notare un maggiore rendimento a questa frequenza rispetto alla situazione precedente, distanziando in misura maggiore la CPU i5 della precedente generazione.

 

 


 

WINRAR 4.01 stable

 
Classico tool anch’esso dedicato alla compressione e decompressione dei files nella sua versione stabile

 winrar
Come già evidenziato nella precedente recensione, nel caso del modello i7-3770K, anche in questo caso notiamo una leggera flessione delle prestazioni rispetto alla precedente generazione.


 winrar

Situazione che ha ulteriore conferma anche nel caso impostando una frequenza fissa per questa CPU, la flessione non è ampia ma comunque evidente.

 


 

Cinebench 11.5



Grazie al software Maxton dedicato alla produzione di filmati Cinema 4D possiamo rilevare tutta la potenza computazionale del nuovo esacore Intel.

 cinebench 10

Il miglioramento del TDP sommati ad un miglioramento del IPC dovuto alla nuova architettura, parzialmente rivista rispetto alla precedente generazione fa in modo che i risultati sono migliorati rispetto a Sandy Bridge. Il TDP minore fa in modo che la tecnologia Turbo Core può operare ad una frequenza più spinta.

cinebench 10 



Selezionando infatti una frequenza fissa per tutte le CPU notiamo ancora una volta il margine di miglioramento rispetto alla precedente generazione. Il punto forte, merito di un IPC maggiore, rimane il risultato sul singolo core.

 


 

Cinebench 10


Versione più vecchia del sopra citato Cinebench, in questo test possiamo notare il risultato concernente il ‘Processor Speed-up’,

 cinebench 11

Anche in questo caso valgono le medesime considerazioni fatte con Cinebench 10, la tecnologia Turbo Core spinge in misura maggiore le frequenze operative della CPU facendo registrare un buon miglioramento delle prestazioni globali.

 
cinebench 11


In questo caso l'unico vantaggio derivato da un IPC migliorato fa in modo che si avvantaggia rispetto alla precedente generazione, anche in questo caso sul singolo core notiamo una maggiore potenza elaborativa.

 


 

X264 Benchmark HD

 

Strumento che misura quanto rapidamente il nostro sistema riesce a codificare un piccolo filmato in qualità HD, questo benchmark ci riporta quanto accurato ed efficiente (in Frames Per Second) può essere la codifica.

 x264
Buona il risultato nel 1st Run dove la nuova CPU fa segnare un punteggio superiore rispetto alla precedente generazione i5. Anche il 2nd Run risulta avvantaggiarsi rispetto alla CPU Intel i5-2500K.


x265

Parte del vantaggio fatto segnare a default viene perso impostando la CPU ad una frequenza fissa. 

 

 


 


 

Fritz Chess

 
Fritz Chess è il più forte motore di scacchi ed è l’evoluzione di quello che ha affrontato il campione del mondo Vladimir Kramnik nel Bahrain nell’ottobre del 2002. Milioni di appassionati di scacchi hanno guardato le partite in diretta in Internet. Fritz è stato capace di pareggiare il match (4:4), e Kramnik ha mostrato tutto il suo rispetto per la performance di Fritz quando ha detto: “DeepFritz è più forte di DeepBlue!” Il nuovo motore del Fritz8 si basa appunto su quella versione “Bahrain” ed è stato ulteriormente migliorato nel gioco posizionale.

 fritz chess

Prestazioni del tutto allineate alla precedente generazione Intel Sandy Bridge sprovviste di tecnologia Hyper Threading.

 
fritz chess


Ancora una volta abbiamo la medesima conferma anche ad una frequenza di 4 GHz, devo si può evidenziare un comportamento speculare per le due CPU i5 di generazioni diverse.

 


 

Blender 2.60

 
Blender è un programma open source di modellazione, rigging, animazione, compositing e rendering di immagini tridimensionali. Dispone inoltre di funzionalità per mappature UV, simulazioni di fluidi, di rivestimenti, di particelle, altre simulazioni non lineari e creazione di applicazioni/giochi 3D. È disponibile per vari sistemi operativi: Microsoft Windows, Mac OS X, Linux, FreeBSD, assieme a porting non ufficiali per BeOS, SkyOS, AmigaOS, MorphOS e Pocket PC. Blender è dotato di un robusto insieme di funzionalità paragonabili, per caratteristiche e complessità, ad altri noti programmi per la modellazione 3D.

 blender

Ottimo comportamento in questo test dove la nuova CPU Intel i5 fa registrare prestazioni perfino superiori al modello i7-2700K con architettura Sandy Bridge.

blender 3d

Curioso vedere come nelle due prime posizioni troviamo la nuova architettura Ivy Bridge nei due modelli da noi recensiti.

 


 

POV-Ray 3.7

 
POV-Ray è un programma di ray tracing disponibile per una gran varietà di piattaforme. Era originariamente basato su DKBTrace, un programma sviluppato da David Kirk Buck and Aaron A. Collins. È stato anche influenzato pesantemente dal programma di ray tracing Polyray con il beneplacito del suo autore, Alexander Enzmann. Nelle versioni più recenti il motore di rendering è stato aggiornato profondamente per consentire il calcolo della illuminazione globale, delle caustiche, ed di elementi particellari per generare nubi, fuoco, vapore. Fa ora uso del multithreading, quindi si avvantaggia della presenza sul computer di processori multicore o più processori.

 pov ray

Prestazioni del tutto allineate al modello i7-2600K con Hyper Threading disattivato. In questo caso non abbiamo fatto segnare prestazioni diverse dalla precedente generazione.

 
pov ray

Il confronto invece a 4 GHz vede un certo miglioramento impostando una frequenza fissa, segno che la CPU scala in frequenza molto bene.


 

Euler 3D

 
È un software che può trattare numeri reali, complessi, intervalli di numeri, matrici ed array. Traccia diagrammi 2D/3D ed include un moderno linguaggio di programmazione. Tutte le versioni di EULER sono freeware con licenza GNU. EULER è molto simile a Matlab, ma l’autore tiene a precisare che non si tratta di un suo clone. Euler 3D è utilizzato per analisi di fluidodinamica, dotato di una modalità di benchmarking integrata liberamente utilizzabile che sfrutta tutti i core e thread a disposizione del processore.

 euler 3d



Risultati perfettamente allineati per le CPU Sandy Bridge ed Ivy Bridge serie i5, in questo caso non notiamo miglioramenti rispetto alla precedente generazione.

 
euler 3d


A differenza del modello i7-3770K dove nel passaggio a 4 GHz abbiamo avuto un peggioramento delle prestazioni rispetto al modello equivalente Sandy Bridge, in questo caso invece la nuova CPU fa segnare un buon margine di miglioramento rispetto alla precedente architettura.

 


 


Sisoft Sandra: Crittografia Dati

 

SiSoftware Sandra (System Analyser, diagnostica e Reporting Assistant) è uno strumento di diagnostica che permette di fornire informazioni dettagliate sulla configurazione hardware e software del computer. Un anno fa, SiSoftware rilasciò Sandra 2010 offrendo pieno supporto a Windows 7; a 18 mesi dal lancio di Windows 7, abbiamo assistito ad una vera e propria incoronazione del PC ad hub multimediale. Pochi mesi fa è stato rilasciato un benchmark dedicato alle unità Blu-Ray, ora gli autori si sono focalizzati sulla realizzazione di un nuovo benchmark: il Media Transcoding basato sulle Media Foundation di Windows 7. A tutto è stato affiancato un nuovo benchmark (Crittografia GPGPU) che permette un confronto diretto tra le prestazioni registrate dalla CPU (utilizzando i set di crittografia disponibili) e quelle della GPGPU.

sisoft sandra 

Prestazioni un po' deludenti rispetto alla precedente generazione i5, dove abbiamo un passo indietro anche rispetto al modello i5-2400.
 

sisoft sandra

Situazione che migliora decisamente nel caso in cui decidiamo di impostare una frequenza fissa di 4 GHz, dove notiamo un buon margine di miglioramento specie nelle codifica SHA 256.

 

 


 

 

 

Scaling variando frequenza delle Memorie

 

 

In questa pagina abbiamo deciso di approfondire un argomento che spesso lascia molta confusione nei lettori, ossia come cambiano le prestazioni al variare del tipologia di memoria installata. In questo caso per tipologia si intende moduli che differiscono tra loro per la frequenza operativa. Per tutte le piattaforme abbiamo deciso di effettuare test computazionali con memorie impostate alle seguenti frequenze e relativi timings:


1333 MHz CL. 7-7-7-20 1T
1600 MHz CL. 8-8-8-22 1T
1866 MHz CL. 9-9-9-24 1T

 

 

I software che abbiamo utilizzato vedono  WinRar (ultima versione stabile), che notoriamente riesce a ottenere buoni incrementi prestazionali con memorie più veloci e Cinebench R 11.5 dove abbiamo verificato il punteggio in multi core.

 

 

Partiamo dal noto programma di compressione/decompressione WinRAR, dove in effetti per tutte le architetture si sono evidenziati degli aumenti prestazioni al salire della frequenza della memoria di sistema. Potete osservare di seguito il grafico che abbiamo realizzato:

 

winrar

 

Dal grafico è possibile evincere che per tutte le piattaforme i risultati migliori si ottengono usando memorie più spinte, questo perché WinRAR è uno dei software dove le prestazioni migliorano quando si vanno ad utilizzare memorie dalla frequenza elevata, che garantiscono quindi una bandwidth maggiore. 

 

Infine il software Cinebench in versione 11.5 realizzato da Maxon che utilizza un motore di rendering Cinema 4D. Il benckmark, liberamente scaricabile dal sito del produttore, ci permette di effettuare un confronto, in questo caso sul multicore, sulle varie CPU provate. Possiamo osservare i risultati che ci ha fornito tale software:

 

cinebench

 

Con Cinebench si vede chiaramente che le memorie non hanno alcun effetto sul risultato finale, infatti per le piattaforme non abbiamo differenze sostanziali tra l’usare memorie da 1333 MHz ed usare memorie alla frequenza di 1866 MHz.

 

 

 

 


Scaling variando frequenza della CPU

 

Un'altra prova che abbiamo condotto su questo processore è verificare la scalabilità al salire della frequenza operazionale della CPU stessa partendo da una frequenza base di 3 GHz sino ad una frequenza di 4.5 GHz a step di 500 MHz. Come software abbiamo usato l’ottimo programma di compressione/decompressione 7-Zip e il noto programma di rendering Cinebench R 11.5 che usa il motore di rendering Cinema 4D. I risultati ottenuti sono stati davvero interessanti e non del tutto scontati. Di seguito potete vedere i grafici realizzati per i due software utilizzati:

 

 

 7zip

 

 

cinebench 11

 

Dai due grafici sopra si nota chiaramente la scalabilità ottima di questa CPU pari alle altre testate. Possiamo affermare che queste nuove CPU Intel hanno una scalabilità lineare.

 


  





Overclock




Passiamo ora ad analizzare l’overclock di questa CPU. La procedura è del tutto analoga alle precedenti CPU LGA 1155, quindi in questo caso con il Core i5-3570K abbiamo il moltiplicatore sbloccato ed una limitata possibilità di incrementare il valore del baseclock, dell’ordine di 7 o 8 MHz. I moltiplicatori del turbo raggiungono l’elevata cifra di 63x. La maggior parte degli utenti è però interessata all’overclock casalingo, quello per incrementare le prestazioni nell’utilizzo quotidiano.

 IMG 0565

Utilizzando un sistema ad aria, Scythe Mugen II con due ventole configurate come nell'immagine precedente abbiamo eseguito una prova di stabilità, tramite il software di benchmark Prime95:

 

 SCREEN DAILY_USE

 



Sebbene il processo produttivo a 22nm abbia portato ad una riduzione abbastanza sensibile dei consumi, per lo meno se consideriamo che mediamente sarà necessario un vcore minore per ottenere un buon daily use, raggiungere frequenze più elevate potrebbe essere tutt’altro che semplice. Il problema risiede nelle temperature dei core che raggiungono temperature molto elevate. Il nostro ipotetico daily use con un comune raffreddamento ha portato ad una frequenza stabile di 4500 MHz abbinata ad un vcore pari a 1,344V. Un risultato sicuramente un po' sotto la media se consideriamo le ultime revisioni delle CPU i5-2500K le quali raggiungevano frequenze ben più elevate. Indubbiamente ci si aspettava ben di più da questo nuove CPU. Durante l'esecuzione di Prime95 la nostra CPU ha raggiunto una temperatura di ben 82°C; sicuramente questo valore risulta davvero elevato e non ha permesso di salire ulteriormente di frequenza. Un aumento di temperature di circa 25°C rispetto alla situazione di default dove abbiamo raggiunto una temperatura di 56°C.

 

La ragione sembra spiegarsi in due fattori cruciali: la prima risiede nel fatto che il die della CPU è ora sensibilmente più piccolo, del 25% inferiore rispetto a Sandy Bridge, e quindi gli attuali sistemi di dissipazione faticano a dissipare il calore da una superficie tanto piccola; la seconda proviene da una notizia che abbiamo pubblicato alcune settimane fa, dove siamo venuti a conoscenza del fatto che Intel ha inserito una pasta termica che fa da contatto tra il die e l'IHS, al posto della saldatura fluexless con cui sono state invece prodotte le CPU Sandy Bridge. In quest'ultimo caso infatti non sarà possibile rimuovere la copertura del processore senza danneggiare anche il die.

La conduttività termica offerta dalla saldatura è di circa 16 volte superiore a quella che può offrire una pasta TIM, causando così un ostacolo nella trasmissione del calore evidentemente molto maggiore in confronto alle CPU di precedente generazione. Tale scelta, compromette le frequenze che possono essere raggiunte con sistemi dissipativi convenzionali. Vale a dire che a parità di consumo, Sandy Bridge avrà generalmente temperature sui core inferiori ad Ivy Bridge. Potete approfondire la nostra analisi eseguita nella precedente recensione al seguente web link:

 

Intel Core i7-3770K: Consumi e Temperature


Phase Change IMG 0567

 

Dopo aver provato un raffreddamento ad aria comune, abbiamo deciso di usare un raffreddamento più spinto in modo da poter portare la CPU su livelli di temperatura estremamente bassi; a tal proposito abbiamo usato un sistema phase change by Dimas. Di seguito proponiamo i risultati ottenuti:

 

SCREEN OC_PHASE_CHANGE__5.3GHZ_MAX_BLCK

 

Come si può vedere dalle immagini sopra la frequenza massima ottenuta con questo sistema di raffreddamento è pari a 5315 MHz con BaseClock di 106.3 MHz ed un vcore di 1,712V, a questa frequenza abbiamo semplicemente effettuato un validate.

 

 


 

Conclusioni




argentogreen




 

Prestazioni 3,5 stelle
Efficienza 4,5 stelle
Overclock 4 stelle - copia
Prezzo 3,5 stelle
Complessivo 4 stelle - copia

 


Come nel caso della CPU i7-3770K valgono tutto sommato le medesime considerazioni. Gli aspetti negativi che vogliamo sottolineare di questa CPU sono senza ombra di dubbio le temperature elevate sui core, che nel nostro caso in overclock è andata ben oltre gli 80°C e la difficoltà ad ottenere un overclock daily use più elevato rispetto alla generazione precedente proprio per questa ragione. Anzi in alcuni casi ci possiamo ritrovare con un overclock inferiore rispetto alla passata generazione. Dal punto di vista prestazionale, almeno per la parte x86, non c'è sicuramente quel salto in più rispetto ad una comunissima CPU i5-2500K. se non un lieve miglioramento dell'IPC. Anche il prezzo che si paga è di circa 30/40€ rispetto a quest'ultima e per chi non interessa la parte grafica integrata o il PCI-Express 3.0 è un surplus abbastanza inutile da avere.

 





PRO

  • Consumi/efficienza
  • Propensione all’overclock estremo
  • Miglioramento del memory controller



CONTRO

  • Temperature elevate in caso di overclock
  • Overclock daily use simile a Sandy Bridge
  • Prestazioni non del tutto distanti da un i5-2500K

 

 
Test a cura di Andrea Turra
Recensione a cura di Gianni Marotta